Dal 5 dicembre 2017 al 18 marzo 2018

«Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura» in una mostra alla Galleria dell’Accademia

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

FIRENZE – L’importanza dell’arte tessile a Firenze nel Trecento, sia dal punto di vista economico che nel campo della produzione artistica e nei costumi della società del tempo, sarà illustrata dalla mostra «Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura» che la Galleria dell’Accademia ospiterà dal 5 dicembre 2017 al 18 marzo 2018.

L’esposizione, ideata e curata dalla direttrice Cecilie Hollberg, si aprirà con un prestito eccezionale: un grazioso vestitino in lana prestato dal National Museum di Copenhagen, confezionato sulla metà del XIV secolo per una bimba, recuperato dagli archeologi in Groenlandia. Il vestitino si pone idealmente alla fonte del gusto occidentale per l’abbigliamento e lo sviluppo del concetto di moda.

Al termine del percorso espositivo il sontuoso piviale del Museo Nazionale del Bargello testimonia la stupefacente sfarzosità raggiunta da Firenze nel corso del Quattrocento, nel campo della seta e dei velluti.

A dispetto delle guerre, delle molte epidemie, delle crisi finanziarie e dei conflitti sociali, le lussuose stoffe fiorentine riuscirono ad imporsi in tutta Europa nonostante i costi molto alti.  La lavorazione dei tessuti diviene ben presto la base dell’enorme ricchezza della città, che consentiva investimenti d’importanza cruciale non solo nello stesso settore, ma anche nei beni di lusso e nel campo dell’architettura e della produzione artistica: basti ricordare i cantieri dei più importanti edifici pubblici e religiosi del tempo come la grande cattedrale di Santa Maria del Fiore o del Palazzo della Signoria.

Le grandi corporazioni del settore, della Lana e della Seta, l’Arte di Calimala e di Por Santa Maria, oltre ad essere strutture portanti dell’economia, divennero autentiche detentrici del potere politico, oltre che committenti d’arte. Gli artigiani e i pittori, in particolare, trovarono ampia ispirazione dalle stoffe e dalla moda del tempo, tanto da trasferire le lussuose trame dei tessuti nelle tavole e negli affreschi custoditi in città, come sarà possibile riscontrare nelle sfavillanti opere tessute e dipinte che visibili nell’esposizione alla Galleria dell’Accademia. Il complesso, affascinante intreccio fra tessuti e dipinti dell’epoca sarà documentato da una serie di importanti dipinti del Due-Trecento.

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