La tabella riepilogativa degli importi pro capite

Contratto statali: gli aumenti per i militari e le Forze di polizia, a valere dal 2018

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, il Blog di Paolo Padoin, Top News

AGGIORNAMENTO AL 6 GENNAIO 2018: CONTRATTO AUMENTI

ROMA – Nell’ambito del rinnovo, dopo oltre 8 anni, del contratto degli statali trovano posto, naturalmente, anche gli aumenti delle retribuzioni delle Forze dell’ordine, militari, in genere del comparto sicurezza. Ministero della Pubblica amministrazione e Ragioneria generale dello Stato hanno già definito, sulla base degli stanziamenti resi disponibili da questa legge di Bilancio e dalle precedenti, gli importi medi pro capite degli aumenti per le varie forze. Restano da calcolare, al solito, gli aumenti spettanti ai vigili del fuoco che questo Governo, come tanti altri in precedenza, considera come le cenerentole della pubblica amministrazione.

Dalle relative tabelle, che riprendiamo da un articolo di Luca Cifoni, pubblicato sul Messaggero, emergono le somme che complessivamente finiranno in busta paga con la prima mensilità del 2018 e che si attestano in media intorno ai 660 euro per i corpi di polizia e poco al sopra dei 610 per quelli militari. Naturalmente ci sono differenze anche di qualche entità tra le varie forze, che dipendono a loro volta dalle differenze nelle retribuzioni di partenza a cui sono applicati gli aumenti; ma per tutti l’incremento mensile supera abbondantemente il valore di riferimento della pubblica amministrazione fissato a 85 euro mensili nell’intesa dell’anno scorso tra governo e sindacati.

Gli importi per i singoli anni, 2016, 2017 e 2018, seguono l’andamento progressivo delle risorse finanziarie individuate dal governo nelle tre manovre di bilancio. Così, guardando ad esempio i corpi di polizia, la somma mensile si avvicinava a 11 euro, poi cresciuti a circa 32 per attestarsi a regime a 103 euro con la legge di Bilancio attualmente in discussione. Quest’ultima cifra corrisponde all’importo lordo che da gennaio andrà ad incrementare la retribuzione, sempre che l’intesa sia raggiunta nei tempi previsti.

Gli arretrati si ottengono applicando a tutte le mensilità del 2016 e del 2017 i rispettivi importi: si arriva quindi sempre per i corpi di polizia a circa 138 euro per il primo anno e a 419 per il secondo, che si sommano una tantum all’aumento mensile. Tra le Forze armate gli aumenti relativamente più consistenti toccano alla Marina e ai militari delle Capitanerie di porto, il cui livello retributivo è in media un po’ più alto in conseguenza della struttura del personale: nell’ambito dei corpi di polizia sono leggermente più elevate le somme – sempre medie – che andranno a Guardia di Finanza e Carabinieri.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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