La sfida a distanza sull'asse Firenze-Milano

Renzi (Leopolda): «Pari dignità con alleati e servizio civile obbligatorio». Berlusconi (Idee Italia): «Vincerà centrodestra. Di Maio ha fallito»

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Politica, Primo piano, Top News

Silvio Berlusconi e Matteo Renzi: sfida a distanza sull’asse Milano (Idee Italia) e Firenze (Leopolda)

ROMA – Confronto a distanza, fra Matteo Renzi, che ha chiuso l’ottava edizione della Leopolda, a Firenze, e Silvio Berlusconi, che ha concluso Idee Italia, a Milano. Preceduto dall’annuncio dello speaker che ha detto di dover sbarrare i cancelli della vecchia stazione granducale fiorentina perchè c’era troppa gente dentro (rispondendo così all’accusa di una Leopolda disertata da vip e personalità), Renzi  elogia Fassino per l’impegno nelle trattative  a sinistra e lancia un messaggio agli alleati, assicurando pari dignità. «Basta litigare e basta con il congresso permanente. Siamo una squadra. Chi ci starà bene, chi non ci vuole stare avrà rispetto e non rancore perchè non facciamo politica con rancore». Prima di lui passerella di renziani doc: dal ministro Delrio alla Serracchiani, da Nardella a Federica Angeli e a Giachetti. Nessuna autocritica: tutta colpa di chi non ha capito la bontà dei mille giorni di Renzi a Palazzo Chigi.

RENZI – Colpa dei giornalisti? No: Renzi si schiera anche dalla parte di chi scrive, dichiarandosi solidale per gli attacchi subìti dalla stampa e per la testata di Ostia. Renzi: «Non siamo come Berlusconi che ogni volta che perde dà la colpa a qualcuno, noi quando perdiamo diciamo che abbiamo perso, M5s parlano di complotto ed invece quando si perde è perché gli italiani scelgono altri. Vi invito all’onestà intellettuale perchè se non guardiamo al passato non si è onesti sul futuro. Abbiamo perso la sfida ma la rifarei. Siamo qui ancora più forti di prima». E infine: «Tra pochi mesi comincerà la campagna elettorale, ammesso che si sia conclusa quella prima, e la prima proposta del Pd non sarà un bonus anche se noi li difendiamo, né un diritto anche se noi li difendiamo e li abbiamo estesi, ma il servizio civile obbligatorio per tutti i ragazzi del Paese». E dopo un’ora di comizio, Matteo Renzi si fa fotografare con un gruppo di millennials, protagonisti della kermesse fiorentina.

BERLUSCONI – A Milano, da Idee Italia, Silvio Berlusconi dichiara: «Se il centrodestra vincerà le elezioni, il prossimo governo avrà 20 ministri: 12 che vengono dalla società civile e solo 8 dalla politica: 3 di Forza Italia, 3 della Lega e due di Fdi. E dovremo fare spazio alla quarta componente del futuro centrodestra. E guardate, fra noi, nel centrodestra, non siamo concorrenti ma alleati. E come tali io sono contento dei voti che i nostri alleati prendono. Speriamo ne prendano il più possibile. Con loro non ci sarà bisogno di andare dal notaio, perchè si fa quando non ci si fida». Riguardo ai  5 stelle, «hanno un front man, Di Maio, con un faccino pulito ma che si è iscritto a legge ed ha fallito; si è iscritto a ingegneria ed ha fallito. Ha fatto solo lo steward al San Paolo per vedere gratis le partite del Napoli».  Berlusconi parla per un’ora e venti, spaziando di argomento in argomento, non solo del programma (con l’eliminazione del bollo auto sulla prima macchina, la flat tax, l’aumento delle pensioni) e delle alleanze. Spiega del suo impegno internazionale per far finire la guerra fredda, quando riunì a Pratica di Mare il presidente americano Bush e Vladimir Putin nel 2002. E recita a memoria il sonetto dalle Rime di Dante «Guido, i’ vorrei che tu, Lapo ed io…».

 

 

 

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Ernesto Giusti

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