E il Capo della polizia - per ora - tace

Pisa: il pugno chiuso di Lotta Continua nella stanza di un funzionario della Questura. Ma stavolta nessun politico protesta

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

PISA – Non è certo un periodo fortunato per le Forze dell’ordine in Toscana. Sui giornali e sul web appaiono foto e bandiere che non dovrebbero proprio aver diritto d’ospitalità in uffici pubblici, ancor più se si tratti di uffici delle Forze dell’ordine. In una stanza della Questura di pisa, occupata da un funzionario, fa bella mostra di sé un pugno chiuso su sfondo rosso, un simbolo di Lotta Continua, incorniciato in primaria evidenza, accanto a un gagliardetto del Pisa Calcio e del crocifisso.

Possibile che nessun Questore se ne sia mai accorto o sia stato connivente? «E’ un cimelio di una quarantina d’anni – rispondono fonti della Questura – nessun poliziotto lo ha appeso in quanto simpatizzante o nostalgico di quegli anni. E’ solo storia».

Resta il fatto che qualcuno quel cimelio, un po’ atipico per abbellire un ufficio della questura, lo ha fotografato e lo ha spedito ad alcuni siti e quotidiani. E la notizia in poco tempo ha fatto il giro della Rete. Anche perché Pisa è storicamente legata alla formazione extraparlamentare di cui leader è stato Adriano Sofri, accusato e condannato per l’omicidio del commissario Calabresi, delitto del quale Sofri si è sempre proclamato innocente.

Così, dopo le polemiche sulla bandiera del Secondo Reich appesa in una camerata nella caserma dei carabinieri di Firenze, ecco il Pugno Chiuso della questura di Pisa, contro il quale, per la verità, non abbiamo sentito ancora scagliarsi nessun politico, a cominciare dalla presidenta Boldrini, né prendere posizione il Capo della Polizia. sarà perché si tratta di cimeli di compagni che sbagliano, e ..allora tutto è permesso e perdonato. Attendiamo interventi, accertamenti, inchieste dal solerte Franco Gabrielli. Che è già nell’occhio del ciclone per una sua recente frase, per le verità non proprio felice, condannata dal sen. Maurizio Gasparri: «Per certi aspetti ritengo molto più grave (della bomba alla stazione dei carabinieri di San Giovanni, ndr) la vicenda della piazzata, che è stata fatta ieri nei pressi di una redazione di un gruppo editoriale importante». Gasparri, ma come lui molti, non ha gradito che il Capo della polizia consideri più grave una manifestazione sotto a sede di Repubblica, fatta da Forza Nuova, rispetto a una bomba piazzata sotto una caserma dei Carabinieri, con pericolo di strage. Ma quest’ultima probabilmente l’ha messa qualche frangia anarchica o della sinistra estrema e quindi è giusto minimizzare. Non ci siamo.

Tag:, , ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
Mail

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.