Intervista al Patron da Arquata del Tronto

Fiorentina, Andrea Della Valle: «Per ora non torno. Acquisti? A gennaio prenderemo chi serve»

di Ernesto Giusti - - Primo piano, Sport, Top News

C'era anche Andrea Della Valle oggi a Montecarlo

Andrea Della Valle

FIRENZE – Andrea Della Valle ha parlato di Fiorentina nella zona terremotata di Arquata del Tronto, all’inaugurazione di uno stabilimento Tod’s che occuperà un centinaio di persone. Ha detto: «In questo momento non so dire se cederemo la Fiorentina, il cuore vorrebbe altro. Ma sento ancora cori dalla curva contro di me. Rispetto il tifo caldo, se certi tifosi rispettassero anche me sarebbe bello. Capisco siano arrabbiati per i mancati investimenti però le continue e pesanti offese personali mi hanno destabilizzato».

CORI – Il patron viola ha interrotto un silenzio che durava dalla scorsa primavera, dopo l’ennesima contestazione: «Ho sempre sentito vicina la città, ma se i soliti fanno la voce grossa è un condizionamento pesante – ha continuato – Dovessi tornare ricomincerebbe tutto e io non voglio porgere l’altra guancia, non ho ancora superato questo trauma. La mia risposta fin qui è stata creare una società molto forte. Tornerò quando mi sentirò pronto, ora non sarebbe giusto, specie nei confronti di Firenze che continuo ad amare come le persone normali amano me sapendo cosa ho dato in questi anni». Pur distante, ADV non ha smesso di seguire la Fiorentina: «Firenze merita di avere una squadra ad alti livelli ed è il mio impegno. Nel frattempo i tifosi possono restare tranquilli: in 15 anni di gestione mai ho avuto gli uomini al posto giusto come adesso, a iniziare da Antognoni che avrei dovuto riportare a Firenze prima, fino a Pioli: con lui non avremmo perso un anno, è la persona giusta per questo nuovo progetto e aprire un nuovo ciclo con giocatori vogliosi di restare. E’ una Fiorentina costruita per lottare tra le prime, i segnali sono buoni, bisogna capire se riusciremo a fare un piccolo salto di qualità e riportare entusiasmo».

OFFERTE – Il futuro del club però resta un rebus: «Offerte? Ad ora di concrete non ne sono arrivate come pure fiorentini interessati. La decisione di mettere in vendita la società è stata dettata da un momento di grande tristezza. Vorrei capire se c’è qualcuno veramente serio che possa far sognare Firenze come abbiamo fatto noi e nel frattempo ho la responsabilità che la società sia gestita al meglio. Il cuore mi dice di restare altri 10 anni, ma bastano tre cori per fare altre riflessioni. Di errori ne ho commessi molti, però ho sacrificato la vita privata per stare con la squadra. Che intanto deve andare avanti. L’autofinanziamento non piace a nessuno, ma lo stanno attuando tutti i club. In passato abbiamo messo tanti soldi ma questi non fanno la differenza e l’Atalanta da un parte, il Milan attuale dall’altra sono un esempio. Per noi autofinanziamento significa avere budget importanti per lottare minimo per l”Europa League. Dopo molto tempo ne siamo fuori quindi puntiamo molto sulla Coppa Italia».

ACQUISTI – Per gennaio Andrea Della Valle ha assicurato che «se servirà qualche innesto Corvino e Freitas saranno pronti. Chiesa? Mi auguro di trattenerlo almeno qualche anno, qui c’è un bel progetto poi tocca a lui, ma io sono ottimista. Chi è stato ceduto, compreso Vecino, è perché voleva cambiare aria. Borja Valero? All’inizio è mancata chiarezza ma pure lui voleva andar via». Sul nuovo stadio: «Ci stiamo lavorando da anni, se c”è da accelerare siamo pronti». E su questo punto Diego Della Valle ha voluto precisare: «Speriamo ci sia modo di farlo in fretta, ma non dipende da noi».

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Ernesto Giusti

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