La risoluzione del Palazzo di vetro

Gerusalemme: l’Onu vota contro lo strappo di Trump. Dura reazione di Israele

di Redazione - - Cronaca, Politica

Trump e l’ambasciatrice Usa all’Onu, Haley

NEW YORK – L’Onu vota contro la decisione di Trump. L’Assemblea generale ha approvato a larghissima maggioranza la risoluzione presentata da Yemen e Turchia che condanna il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele da parte dell’amministrazione Trump. La risoluzione e’ passata con 128 voti a favore (anche l’Italia), 9 contro e 35 astensioni. «Questo voto finirà nella spazzatura della storia», ha commentato l’ambasciatore israeliano.

Ma da parte palestinese si esulta. «Questa decisione ribadisce ancora una volta che la giusta causa palestinese gode del sostegno della comunità internazionale e che nessuna decisione da qualsiasi parte può cambiare la realtà: Gerusalemme è un territorio occupato in base alla legge internazionale». Lo ha detto il portavoce del presidente Abu Mazen, Nabil Abu Rudeineh.  Che ha aggiunto: «Continueremo i nostri sforzi all’Onu e nelle organizzazioni internazionali per mettere fine all’occupazione e stabilire il nostro stato di Palestina con Gerusalemme est su capitale».

«Israele rigetta del tutto questa risoluzione assurda. Gerusalemme è la nostra capitale e sempre lo sarà», ha affermato il premier Benyamin Netanyahu. Aggiungendo di «apprezzare il crescente numero di Paesi che hanno rifiutato di partecipare a questo teatro dell’assurdo. Ringrazio Trump e l’ambasciatrice Haley – ha concluso – per la forte difesa di Israele e della verità.» E ancora: «L’Onu è la casa delle bugie. Gerusalemme è la capitale di Israele, che l’Onu la riconosca o no. Ci sono voluti 70 anni prima che gli Usa la riconoscessero come tale, e ci vorranno anni anche per l’Onu». Netanyahu ha quindi ribadito che altri Stati riconosceranno Gerusalemme capitale del paese.

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