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Libia, migranti: almeno 50 morti per naufragio al largo della costa, salvate 300 persone

LIBIA – Ancora una strage di migranti al largo delle coste libiche dove un gommone è affondato ed almeno 50 persone – è quanto hanno raccontato i sopravvissuti – sono annegate. Per la Guardia Costiera di Tripoli però le vittime potrebbero essere anche il doppio. Lo riporta il sito della Reuters. E’ stata proprio la Guardia costiera libica, questa mattina, a soccorrere tre gommoni in difficoltà riuscendo a
portare in salvo 300 persone. Uno dei gommoni era però era quasi sott’acqua e solo 16 persone che erano a bordo si sono salvate.

Molti tra i sopravvissuti, che sono stati trasferiti nella base navale a Tripoli, hanno raccontato che a bordo del gommone affondato c’erano almeno 70 persone al momento della partenza da Khoms, ad est della capitale. In un comunicato della Guardia costiera si sostiene però che almeno 90 o 100 migranti risultano scomparsi. Appena 24 ora fa sempre la Guardia costiera libica era riuscita a salvare altri 135 migranti di diverse nazionalità africane su un gommone davanti alle coste di Gasr Garabulli. Tra loro c’erano anche dieci donne in stato di gravidanza.

L’avvio del 2018 è stato segnato dal naufragio – il giorno dell’Epifania – di un gommone carico di migranti una quarantina di miglia a nord dalle coste di Tripoli, salpato molto probabilmente, ancora una volta dal porto di Gasr Garabulli. I morti accertati sono stati 64. La guardia costiera libica ritiene che ci siano circa un milione di persone pronte ad imbarcarsi. Prepariamoci a una nuova invasione.

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