Attenzione: no voto disgiunto

Elezioni 2018: in Toscana al voto 2 milioni e 800mila elettori. Per eleggere 38 deputati e 18 senatori

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Top News

Un seggio elettorale

FIRENZE – Ci siamo. Seggi aperti dalle 7 di domenica 4 marzo. Fino alle 23. La campagna elettorale per le politiche 2018 si è chiusa e allora vediamo solo alcuni aspetti tecnici di un’elezione che potrebbe davvero cambiare l’Italia. Mi auguro in meglio anche se, dopo averne viste tante (non solo di elezioni) in mezzo secolo di professione mi riservo una percentuale di scetticismo. In Toscana sono oltre 2,8 milioni (fonti ministero dell’Interno) gli elettori che potranno recarsi alle urne domenica 4 marzo dalle 7 alle 23 per votare alle politiche. In dettaglio: gli elettori per la Camera (diritto di voto dai 18 anni compiuti entro domenica) sono 2.841.131 (di cui 1.359.635 uomini e 1.481.496 donne) mentre per il Senato (diritto di voto dai 25 anni) sono 2.647.396 (di cui 1.259.668 uomini e 1.387.728 donne). I giovani al loro debutto al voto in Toscana sono 29.731.

TOSCANA – La circoscrizione elettorale della Toscana è suddivisa in 14 collegi uninominali maggioritari per la Camera e 7 collegi uninominali maggioritari per il Senato; 4 invece i collegi plurinominali proporzionali per la Camera e 2 per il Senato. Il voto in Toscana porterà in Parlamento 38 deputati (14 assegnati nei collegi uninominali e 24 seggi nei quattro collegi plurinominali proporzionali) e 18 senatori (7 assegnati nei collegi uninominali e 11 nei due collegi plurinominali).

SCHEDE – Gli elettori riceveranno una scheda gialla per il Senato e una rosa per la Camera. Ogni scheda riportera’ in un rettangolo il nome del candidato nel collegio uninominale. Nella parte sottostante ci sara’ il simbolo della lista o delle liste collegate al candidato uninominale, con a fianco l’elenco dei candidati nel collegio plurinominale.

ANTIFRODE – Le schede – ed e’ una novità- saranno munite di un tagliando anti-frode che il presidente del seggio dovra’ staccare prima di metterle nell’urna: un passaggio che rendera’ di fatto automatico il deposito della scheda da parte del presidente, e non dell’elettore.

NO VOTO DISGIUNTO – Per votale l’elettore puo’ apporre una croce sulla lista, estendendo cosi’ il voto anche al candidato uninominale collegato. Oppure puo’ apporre un segno su un candidato uninominale, e il voto si estendera’ alla lista o liste collegate in misura proporzionale alle preferenze ottenute nel collegio da ogni singola lista. Il voto e’ valido anche se si appone il segno sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate. Non e’ invece possibile il voto disgiunto, cioe’ votare per un candidato uninominale e, nel contempo, per una lista collegata a un altro candidato. Eccoci, siamo arrivati. Buon voto a tutti.

 

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
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