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Maltempo: ieri, 2 marzo, ennesima giornata nera sul fronte dei trasporti. Autostrade chiuse e treni fermi in Liguria

ROMA – L’Italia ha vissuto l’ennesima giornata nera sul fronte dei trasporti nel giro di una settimana, nonostante le previsioni, le allerta
meteo, i piani neve e ghiaccio annunciati. E se lunedì le nevicate che hanno bloccato gli scambi del nodo di Roma hanno mandato in tilt l’intero sistema ferroviario italiano, ieri 3 marzo si è fermata la circolazione ferroviaria in Liguria, con ripercussioni sulle linee Genova-Milano, Genova-Torino, Genova-Savona e Parma-La Spezia: treni fermi per buona parte della giornata, con migliaia di passeggeri bloccati
nelle stazioni e gli ospedali che hanno attrezzato letti per i medici in modo da garantire il servizio in caso di difficoltà negli spostamenti.
Ma è stata soprattutto la rete autostradale a collassare. Sono state chiusi diversi tratti delle autostrade dell”Emilia-Romagna, l”A1 tra Reggio Emilia e Sasso Marconi dell’A1, l’A13 tra il bivio con l’A14 e Ferrara, la stessa A14 tra Bologna e Cattolica. Poi è toccato alla autostrade liguri: la A15 tra Aulla e Parma e la A12 Genova-Livorno nel tratto spezzino, cosa che ha provocato una lunga coda di mezzi pesanti sull’Aurelia, bloccati per ore al passo del Bracco. «Si consiglia a tutti gli utenti – ha comunicato Autostrade per l”Italia alle 8 di mattina – di evitare di mettersi in viaggio verso le aree interessate». Un’ora dopo è arrivato lo stop totale alla circolazione, con la polizia stradale che ha chiuso la A1 in entrambe le direzioni da Milano fino a Sasso Marconi. I 200 chilometri di rete autostradale più trafficati d’Italia sono rimasti bloccati per almeno 3 ore.
Responsabile del caos assoluto è stata la pioggia gelata che, toccando terra, si trasforma in ghiaccio: fenomeno che nel mondo chiamano ”Freezing rain” e che in Italia è stato tradotto con un termine impronunciabile, gelicidio. A provocarla, dicono gli esperti, è stata la sovrapposizione tra l’aria calda negli strati più alti dell’atmosfera e l’aria gelida a bassa quota, eredità della tempesta siberiana che ha investito il paese nei primi giorni della settimana.

A causa della pioggia gelata, dice Rfi, «si sono formati in maniera ricorrente manicotti di ghiaccio che hanno impedito, nonostante l’impegno di oltre 200 tecnici di Rfi e delle appaltatrici, la captazione dell’energia da parte dei treni.

Autostrade per l’Italia ha invece schierato 500 mezzi operativi e «solo grazie al loro incessante lavoro”, sostiene, la transitabilità in sicurezza è stata completamente ripristinata».
In serata la situazione è tornata quasi alla normalità e le chiusure sono state revocate tranne che per l’A1 Panoramica tra Firenze e Bologna. Ma la Protezione Civile ha diffuso una nuova allerta meteo per oggi 3 marzo, quando è attesa ancora neve su Liguria e Lombardia, pioggia gelata sull’Emilia Romagna e temporali sul centrosud. E lunedì entrerà sull’Italia una nuova perturbazione. Ci sarà ancora da soffrire.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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