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Fiorentina: Davide Astori morto nella notte a Udine. Squadra sconvolta. Partita rinviata

Davide Astori, capitano della Fiorentina improvvisamente morto nella notte a Udine

UDINE – La notizia è sconvolgente: il capitano della Fiorentina, Davide Astori, 31 anni, è morto nel sonno, in nottata, per cause non ancora precisate. Secondo quanto si è appreso, il giocatore era in un albergo di Udine con la squadra. I compagni sono piombati nel più profondo dolore per la scomparsa, assolutamente improvvisa, del loro capitano. A causare la morte del giocatore sarebbe stato un arresto cardiocircolatorio. E’ confermata la notizia che il giocatore, capitano dei viola e difensore della Nazionale, al momento del decesso si trovava nell’albergo «Là di Moret» in ritiro insieme con la squadra in vista della partita, di oggi, con l’Udinese. Pioli e i compagni non hanno visto scendere Astori, che dormiva in camera da solo. Intorno alle 9,30 il massaggiatore è andato a bussare alla sua porta e ha fatto la tragica scoperta. L’incontro è stato rinviato per decisione del commissario della Lega Calcio, Giovani Malagò. Sono già tantissimi i messaggi di cordoglio per la morte del capitano della Fiorentina. Sui social si rincorrono i messaggi increduli dei tifosi e dei personaggi del mondo sportivo e non solo. Allo stadio Artemio Franchi sono apparsi i primi mazzi di fiori sistemati dai tifosi.

L’ultima persona a incontrare Astori era stato il portiere della Fiorentina, Marco Sportiello, intorno alle 23.30 quando il capitano, come si è appreso, stava bene. La persona che invece ha trovato il corpo questa mattina è stato, come detto, uno dei massaggiatori. Subito dopo il rinvenimento, i dirigenti della società hanno telefonato ai genitori del giocatore, a Bergamo, per avvertirli della tragedia. E contestualmente hanno anche avvertito la compagna, Francesca Fioretti, che si trova a Firenze e dalla quale Astori, due anni fa, aveva avuto una bimba, Vittoria. I familiari dovrebbero raggiungere Udine quanto prima. Astori non sembra che avesse alcun problema di salute.


Non ve lo nascondo: scrivo queste righe con le lacrime agli occhi. L’improvvisa scomparsa di Davide Astori lascia di sasso anche un cronista come me, che ne ha viste davvero tante, nel calcio e nella vita. Sono sconvolto: come Stefano Pioli e i compagni di squadra. Astori era un ragazzo modello: non solo un ottimo giocatore ma anche una persona di grande sensibilità, capace di fare da traino ai compagni di squadra anche nei momenti di difficoltà. Lascia la compagna, Francesca Fioretti, e la figlia Vittoria di appena 2 anni. Era cresciuto nel vivaio del Milan e aveva giocato anche nel Cagliari (2008-14) e nella Roma (2014-15). I ricordi si affastellano, ma lasciatemi aggiungere che mi colpì quando lesse il diario di Anna Frank, allo stadio, dopo il gesto antisemita di Roma.  Mi tornano alla mente le morti, improvvise e assurde, di Taccola, con la Roma a Cagliari, di Renato Curi a Perugia, di Morosini, ma la morte nel sonno di un giocatore non l’avevo mai dovuta registrare…  Mi auguro che si possa almeno far luce piena sulle cause che hanno stroncato un ragazzo pieno di vita, nel momento di maggior vigore. Ovvio che tutta Firenze si stia stringendo in questo momento a Francesca, a Vittoria e ai giocatori.

(Sandro Bennucci)

 

 

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