Da Renzi a Nardella è tutto un tappare

Firenze, il comune esulta: «In 6 giorni coperte 1.200 buche». Non basta: viviamo nella città-groviera

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Economia, il Blog di Sandro Bennucci, Politica

FIRENZE – Dovrebbe essere manutenzione ordinaria, quella nelle strade di Firenze, evitando buche che diventano trappole per tutti. Invece il comune di Firenze si fa vanto di averne tappate, straordinariamente, 1.200 in sei giorni. Domanda: perchè l’amministrazione ha permesso che si aprissero tutte queste buche? Non basta. Attenti osservatori che vivono in zona via Masaccio, hanno segnalato a Firenze Post che per due volte gli addetti comunali hanno tentato di tappare una buca di dimensioni rilevanti vicino al passaggio pedonale in fondo alla strada. ma senza raggiungere lo scopo. Nel giro di mezza giornata, anche la seconda operazione tappabuca ha mostrato la sua vulnerabilità. Perchè?

ASSESSORE – L’assessore Stefano Giorgetti non risponde e gongola: «Negli ultimi sei giorni sono state coperte oltre 1.200 buche. Le squadre della Sas lavorano a pieno ritmo e gli interventi di messa in sicurezza sono in media 200 al giorno. E da lunedì arriverà anche la nuova ditta che con la fresatrice effettuerà ripristini più profondi, tra le strade già individuate, via Tito Speri, via D’Annunzio, viale Guidoni, via Sestese, viale Galilei, piazza della Stazione». E ancora: «Le condizioni meteo delle scorse settimane hanno messo a dura prova le strade: nei primi sedici giorni di marzo sono caduti quasi 170 mm di pioggia a fronte dei quasi 95 dell’intero mese di febbraio. E anche il gelo e la neve hanno contribuito come pure le catene montate dai veicoli, e dai bus in particolare. Non si tratta però di un problema solo fiorentino – continua l’assessore Giorgetti -: sono molte le città italiane che devono fare i conti con questa problematica e in alcune è stato necessario anche chiudere al transito le viabilità. A Firenze questo non è accaduto e proprio per evitare questo tipo di provvedimenti abbiamo da subito con Sas un programma di ripristini mirati alla messa in sicurezza strade. Sono interventi temporanei cui seguirà un piano di rifacimento complessivo».

GROVIERA – E’ giusto riportare, per dovere di cronaca, tutte le argomentazioni del rappresentante di Palazzo Vecchio, ma bisogna aggiungere che non è giusto attaccarsi al gelo o al sottilissimo strato di neve. Le strade di Firenze sono un groviera. Sia quelle lastricate con le pietre sia quelle ricoperte dal catrame. Le prime sono generalmente percorse a ostacoli, difficilissime per le bici e a rischio ammortizzatori per le macchine. Le altre sono infide perchè mostrano visibili crepacci poco dopo l’intervento. Come in via Masaccio. Il problema? Ci vuole l’emergenza per muovere Palazzo Vecchio. Spesso grazie anche alle campagne dei giornali. Anni fa, a «La Nazione», succedeva che le strade dei cittadini più puntigliosi, quelli che chiamavano il giornale e mandavano fotografie in tempo reale (cartacee, prima dell’invasione dei social) vivevano benino perchè noi pubblicavamo le denunce e il Comune interveniva. Poi c’erano strade, ma figlie di nessuno. Cioè dove nessun abitante si lamentava scrivendo al giornale. Oggi si dice che Nardella copre le buche lasciate da Renzi. Mah! Assessore Giorgetti, viviamo momenti terrificanti per il traffico anche a causa dei lavori della tramvia (a proposito, tutto bene in piazza Stazione, dopo aver posato binari non combacianti?), ma cerchiamo di fare in modo che siano transitabili, non groviera, le strade più battute. E soprattutto facciamo in modo che il lavoro, una volta completato, resista. Ha in mente quella cosa che si chiama qualità dell’opera?

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Sandro Bennucci

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