Le dichiarazioni possibiliste di esponenti Pd

Governo: anche il Pd renziano, sconfitto, vuol dire la sua. Nuova apertura (Richetti, Rosato) al M5S

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

ROMA – Anche il Pd renziano, sconfitto alle elezioni, ma pur sempre il secondo partito, cerca d’inserirsi nel dibattito in corso sulla formazione del Governo, anche se le opinioni e le voci non sono univoche. «Non c’è una spartizione di poltrone, il nostro compito è di sostenere le persone più credibili», è la dichiarazione del portavoce Matteo Richetti,, che apre ad un “esecutivo di scopo su pochi punti”, allargando la faglia nei Dem tra i potenziali responsabili e chi, come i renziani, non vuole abdicare da un ruolo di opposizione.

Un’altra apertura era arrivata dal capogruppo uscente Ettore Rosato, che ha definito “utile”, anche per un eventuale alleanza di governo, la via intrapresa dall’Spd in Germania: il referendum tra gli iscritti.

Intanto  il Quirinale, per allontanare ogni equivoco, fa sapere che Mattarella non cerca la sponda di partiti o correnti. Ma i sommovimenti nel Pd sono visti con particolare attenzione dal M5S. Di Maio non ha ancora eliminato dalla rosa delle soluzioni quella di un governo con l’appoggio esterno con il Pd. «Dei ministri si parla con Mattarella, dei temi
invece si parla con i partiti», spiega, facendo capire come la squadra di governo presentata prima del voto sia “sacrificabile” nel dibattito futuro per l”Esecutivo, “slegato” – sottolinea Di Maio – dalla partita per le presidenze delle Camere.

Al momento delle elezioni per le presidenze il tavolo dei giochi per il governo saranno sarà tutt”altro che concluso. Ed è un tavolo al quale sia Di Maio che Salvini vogliono sedersi da protagonisti.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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