Tutte le cifre dell'affascinante corsa a tappe

Ciclismo, Giro d’Italia: edizione numero 101. Partenza il 4 maggio da Gerusalemme. Omaggio a Gino Bartali

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Eventi, il Blog di Sandro Bennucci, Sport, Top News

ROMA – La carovana è già in movimento. Per ora sugli aerei. Il 4 maggio il Giro d’Italia partirà da Gerusalemme. Israele rende omaggio a Gino Bartali, Giusto fra le Nazioni, che durante la guerra portò documenti preziosi, nella canna della bicicletta per salvare gli ebrei dallo sterminio nazista. Intanto ecco tutti i numeri della 101/a edizione  del Giro d’Italia di ciclismo (4-27 maggio):

13 – Come le partenze dall’estero del Giro d’Italia, compresa quella di quest’anno da Israele: nel 1965 la corsa a tappe italiana scattò da San Marino (trionfo di Vittorio Adorni); nel 1966 dal Principato di Monaco (Gianni Motta); nel 1973 dal Belgio (Eddy Merckx); nel 1974 da Città del Vaticano (Eddy
Merckx); nel 1996 dalla Grecia (Pavel Tonkov); nel 1998 dalla Francia (Marco Pantani); nel 2002 dall’Olanda (Paolo Savoldelli); nel 2006 da Belgio (Ivan Basso); nel 2010  dall’Olanda (Ivan Basso); nel 2012 dalla Danimarca (Ryder Hesjedal); nel 2014 dall’Irlanda del Nord (Nairo Quintana); nel 2016 dall’Olanda (Vincenzo Nibali).

5 – Come i trionfi da record di tre personaggi leggendari della storia del ciclismo: il belga Eddy Merckx, gli italiani Alfredo Binda e Fausto Coppi, autori di una cinquina ciascuno.

21 – Come gli anni di tre campioni all’epoca in cui vinsero il loro primo Giro d’Italia: Luigi Marchisio (1930), Gino Bartali (1936) e Giuseppe Saronni (1979). E 21 come il numero delle tappe del Giro 2018.

22 – Come il numero delle squadre partecipanti, che prenderanno il via da Gerusalemme venerdì 4 maggio, in rappresentanza di 14 Paesi: Australia, Bahrain, Belgio (2), Emirati Arabi Uniti, Francia (2), Germania (2), Gran Bretagna, Kazakistan, Israele, Olanda, Spagna, Stati Uniti (3), Sudafrica,
Svizzera. Rispetto all’anno scorso è al via la squadra di Israele. Diciotto sono i World team, quattro le wild card.

33 – Come i punti ottenuti da Galetti, Pavesi, Micheletto e Ganna, dell’Atala, nell’unico Giro d’Italia a squadre della storia, datato 1912. L’Atala vinse con 10 punti di vantaggio sulla Peugeot. Galetti fu il migliore, tuttavia Micheletto risultò decisivo con due vittorie di tappa.

42 – Come il maggior numero delle vittorie di tappa: appartiene a Mario Cipollini, che cominciò nel 1989 e firmò le ultime due nel 2003, rispettivamente nella Rieti-Arezzo (214 km, in 5h29’46”) e nella Arezzo-Montecatini Terme (160 km, in 3h41’58”).

40 – Come i secondi che hanno racchiuso il podio finale  dell’edizione 2017: l’olandese Tom Dumoulin di 31″ davanti al colombiano Nairo Quintana e di 40″ a Vincenzo Nibali.

46 – Come gli anni di Giovanni Gerbi che partecipò all’edizione del 1932, ossia 23 anni dopo la sua prima partecipazione nel 1911, quando era riuscito a piazzarsi al terzo posto. E’ ancora lui il corridore più anziano della storia del Giro.

57 – Come il numero delle maglie indossate da Francesco Moser, terzo di sempre dopo Merckx (78) e Binda (59). La prima se la mise addosso a Ostuni, il 27 maggio 1976; l’ultima a Busto Arsizio, il 17 maggio 1985.

69 – Come i successi che i corridori italiani hanno conquistato nelle precedenti edizioni della corsa rosa. L’Italia è il Paese con il maggior numero di affermazioni, seguita da Belgio con sette e Francia con sei. Le vittorie italiane distribuite fra 43 corridori. Il primo, nel 1909, fu Luigi
Ganna. Fino al 1950, quando vinse lo svizzero Hugo Koblet, mai gli stranieri erano riusciti a mettere le mani sul Giro. L’ultimo vincitore azzurro è Vincenzo Nibali, che si era affermato anche nel 2013. Le vittorie straniere, nel complesso, sono 31. L’anno scorso arrivò la prima di un olandese, Tom
Dumoulin.

43,9 – Come i chilometri complessivi a cronometro (9,7 venerdì 5 maggio, nella 1/a tappa, Gerusalemme-Gerusalemme; 34,2, invece, martedì 22 maggio nella 16/a tappa, da Trento a Rovereto) nel Giro di quest’anno. Sono sei le tappe di alta montagna, otto quelle di media montagna e sette per velocisti.

176 – Come i corridori iscritti all’edizione 2018. Il dato è assai lontano dai 219 partenti del 2014. Nel 2015, 2016 e 2017 furono 198; nel 2013, invece, 207.

239 – Come i chilometri della tappa (la 10/a) più lunga del Giro 2017 che (martedì 15 maggio), da Penne, porterà a Gualdo Tadino.

3.562,9 – Come i chilometri totali del percorso 2017. La carovana attraverserà in tutto 16 regioni su 20: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto. Mancano
all’appello: Liguria, Puglia, Sardegna, Toscana. Di 169,7 km la lunghezza media di ciascuna tappa, nel 2017 era stata di 172,1, nel 2016 di 161,1 km. Ben 46 le province attraversate dal percorso.

44.000 – Come i metri di dislivello del 101/o Giro d’Italia:  nel 2017 erano stati 43.000, nel 2016 furono 40.500 e nel 2015 invece 43.000.

359.580,90 – Come i chilometri percorsi finora dalle 100  edizioni del Giro d’Italia.

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
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