I dati Inps

Pensioni: aumentano, nel 2017, quelle di anzianità (anticipate) dei dipendenti pubblici (+8,4%)

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento

ROMA – Nel 2017 l’Inps ha erogato oltre 124.000 nuove pensioni ai dipendenti pubblici (compresi gli assegni ai superstiti) con un aumento dell’8,4% rispetto all’anno prima. La maggioranza degli assegni liquidati nell’anno (il 51,6%, oltre 64.000 trattamenti) ha riguardato pensioni anticipate rispetto all’età di vecchiaia. Il dato contenuto nell’Osservatorio sulle pensioni della gestione dei dipendenti pubblici conferma la tendenza in atto nel settore con carriere contributive molto lunghe e uscite in età inferiori rispetto alla vecchiaia.

Se si guarda al totale delle pensioni dei dipendenti pubblici vigenti (2,86 milioni), infatti, gli assegni che sono stati erogati per vecchiaia sono appena il 13,4% del totale a fronte del 56,8% erogati per pensioni di anzianità e anticipate.
Per le 2.864.050 pensioni dei dipendenti pubblici vigenti a inizio anno (+0,7% su inizio 2017) l’importo annuo ha raggiunto i 69,3 miliardi (+2,6%). L”importo medio mensile per le pensioni liquidate nel 2017 è di 2.069 euro mentre quello di tutte le pensioni vigenti dei dipendenti pubblici (quindi anche quelle con decorrenza molto antica) a inizio 2018 è di 1.862 euro, cifre comunque molto superiori alla media dei dipendenti privati.
Tra le pensioni liquidate nel 2017 il 51,6% era anticipato rispetto all’età di vecchiaia (quindi basato su 42 anni e 10 mesi di contributi se uomini e 41 e 10 mesi se donne) mentre quelle di vecchiaia sono state appena l”11,8% del totale. Le pensioni di inabilità sono state il 6,1% del totale mentre i trattamenti ai superstiti da assicurato sono stati il 3,7% del totale e quelli ai supersiti da pensionato il 26,8% del totale.

Tra le pensioni complessive vigenti (2,86 milioni) gli assegni erogati per vecchiaia sono appena il 13,4% del totale a fronte del 56,8% erogati per pensioni di anzianità e anticipate. Il 7,9% è una pensione di inabilità mentre il 4,5% è un trattamento a superstite da assicurato e il 17,3% a superstite da pensionato.

L’Inps ha diffuso anche i dati sulla gestione dello Sport e Spettacolo (ex Enpals) spiegando che i trattamenti complessivi vigenti sono 58.043 di cui 55.666 a carico del fondo dei lavoratori dello spettacolo e 2.377 del fondo degli sportivi professionisti. L”importo complessivo in pagamento risulta di 951,7 milioni, il 93,8% a carico del fondo dei lavoratori dello spettacolo e il 6,2% in carico al fondo degli sportivi professionisti. Il numero totale delle pensioni ex Enpals vigenti a inizio 2018 è cresciuto dell’1,8% mentre la spesa
annua complessiva è aumentata dell’1,2%.

Il requisito più rilevante in questo caso infatti è proprio quello relativo all’età anagrafica, tanto che la pensione di vecchiaia viene di norma a definire l’anzianità richiesta per andare in pensione. La pensione di anzianità invece calcola quando andare in pensione sulla base di un sistema di quote, frutto della somma di anzianità anagrafica e contributiva, ma è stata sostanzialmente abolita dalla Legge Fornero, salvo alcune eccezioni. .

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