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Sicurezza: volontari di Amnesty controlleranno il comportamento delle Forze dell’ordine

ROMA – Girano con discrezione fra i manifestanti, sollecitando magari qualche curiosità; guardano senza mai intervenire in modo attivo e diretto, ben identificabili da pettorine e cappellini, attenti solo a documentare eventuali violazioni degli standard internazionali sull’uso della forza da parte delle forze dell’ordine. Questi agenti dei diritti umani sono i volontari di Amnesty International Italia, una ventina in tutto appositamente formati. Una sorta di milizia del popolo, naturalmente orientata, non controllata da nessuno.

Sono Osservatori, così come avviene già in altri paesi, operativi da qualche mese anche in Italia ed impegnati, nell’ambito di un progetto pilota, finora in tre manifestazioni dove tutto si è svolto regolarmente.

«Di solito – racconta un osservatore – operiamo in squadre di 6-8 osservatori. Mi piace fare squadra, sentirmi parte di un team che promuove i diritti umani. E’ come un’alleanza positiva che va al di là del mondo personale e familiare in cui viviamo quotidianamente. E’ un’esperienza di cui sento l’utilità». Noi onestamente ne dubitiamo.

I tre test effettuati finora (a Roma il 24 febbraio nella manifestazione organizzata dall’Anpi e a Firenze il 19 maggio per il sostegno alla Palestina) «sono stati una grande esperienza, tutti diversi fra loro. Spesso in piazza ci vedono con curiosità, a volte con diffidenza. Questo è un fatto positivo per me, vuol dire che Amnesty è neutrale, non prende posizione per una parte o l’altra. Tutto si è sempre svolto regolarmente».

L’attività degli Osservatori ha l’obiettivo di favorire l’incolumità dei manifestanti e tutelare la reputazione degli operatori delle forze di polizia che svolgono correttamente il loro lavoro. La loro presenza viene inoltre comunicata in anticipo alle Questure e fatta notare ai responsabili delle forze di polizia, in loco.  La sperimentazione degli Osservatori di Amnesty durerà fino all’autunno. Se avrà esito positivo sarà ampliata.

Amnesty, osservatori, Polizia, volontari


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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