La condanna del sindaco Nardella

Firenze: inseguimenti in auto e spari vicino al Poderaccio, uno scooterista travolto e gravemente ferito

di Redazione - - Cronaca, Primo piano, Top News

FIRENZE – Alcuni colpi di pistola sarebbero stati sparati durante un inseguimento tra alcune auto nella zona di viale Canova, alla periferia di Firenze. Secondo le prime informazioni uno scooterista sarebbe stato travolto da una delle auto mentre nessuno, al momento, sarebbe stato raggiunto dai colpi di arma da fuoco. Sul posto carabinieri, polizia e medici del 118. Due persone sarebbero state bloccate dai militari. La lite sarebbe scoppiata all’interno di un nucleo familiare che vive nel campo nomadi del Poderaccio.

Nell’inseguimento tra due auto guidate da residenti al campo del Poderaccio oltre allo scooterista, fiorentino, 29 anni, ricoverato in gravi condizioni a Careggi, sono rimaste coinvolte anche altre due auto che erano ferme al semaforo tra viale Canova e via Simone Martini. Nessuno degli automobilisti è però rimasto ferito. Una delle auto dei nomadi è finita in una siepe e si è incendiata. L’automobilista è stato ricoverato all’ospedale di Torregalli ed è piantonato dai carabinieri. I colpi di pistola sarebbero stati esplosi, secondo un testimone, dall’auto che inseguiva l’altra vettura ma, come già precisato, nessuno è rimasto ferito. Sul posto carabinieri e polizia municipale.

Illesi, per fortuna, due bambini di 6 e 8 anni, che erano con il padre a bordo di un’auto ferma a un semaforo anche questa tamponata da una delle vetture dei nomadi. I carabinieri non confermano ancora gli spari di cui invece parla uno dei testimoni. Non è escluso che possano essere stati esplosi in aria con una pistola scacciacani.

Secondo quanto appreso al momento, sul posto si è recato anche il pm di turno Tommaso Coletta, la lite sarebbe iniziata al centro commerciale dell’Isolotto dove un nucleo familiare di etnia rom, residente al campo del Poderaccio, avrebbe accusato un uomo di aver abbandonato la compagna. Quest’ultimo sarebbe salito sulla sua auto all’inseguimento della quale sarebbero partite due vetture. Dopo aver percorso circa un chilometro a folle velocità le vetture si sono trovate davanti un semaforo rosso con lo scooter e un’auto fermi. Nella carambola che è seguita sarebbero rimaste coinvolte anche un’altra vettura che proseguiva nella stessa direzione e un’auto che entrava in quel momento in Viale Canova. Di certo, al momento, complessivamente sono state coinvolte oltre allo scooter cinque auto, un furgone e lo scooter del 29enne ferito.

AGGIORNAMENTO DELLE 17:00 – Sarebbero quattro, al momento, le persone fermate dai carabinieri perchè coinvolte nell’inseguimento avvenuto in viale Canova a Firenze. Oltre all’automobilista, piantonato dai militari all’ospedale di Torregalli, altre tre persone sarebbero state fermate sul luogo e il pm Coletta dovrebbe sentirli in serata. La procura della Repubblica di Firenze rivolge un appello alle persone che hanno assistito all’inseguimento e al successivo incidente stradale in via Canova in cui uno scooterista è rimasto gravemente ferito. Gli inquirenti invitano eventuali testimoni a recarsi presso le caserme dei carabinieri di Legnaia e Borgo Ognissanti per riferire la loro testimonianza sull’accaduto.

«Sono sconcertato per ciò che è accaduto oggi a Firenze: è un fatto inaccettabile». Lo ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella. «Siamo al fianco del ragazzo nostro concittadino ferito e della sua famiglia – ha precisato il sindaco che, insieme con l’assessore Sara Funaro è andato a Careggi per essere vicino al 29enne ferito. Mentre ringrazio le forze dell’ordine che hanno agito con straordinaria professionalità e hanno subito assicurato tempestivamente alla giustizia i responsabili, rivolgo un appello al ministro Guardasigilli perché sia assicurata la certezza della pena e chi ha sbagliato paghi fino all’ultimo giorno. Vogliamo giustizia, senza sconti».

Siamo perfettamente d’accordo con il sindaco, con due osservazion i complementari. Se Firenze in passato si fosse dimostrata meno disponibile forse questi episodi non sarebbero all’ordine del giorno. Più che il ministro della giustizia dovremmo confidare in un cambio radicale della legislazione, e stabilire una minore discrezionalità nell’applicazione delle norme.

 

Tag:, ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: