Le rimostranze dei delegati locali

Aferpi: i sindacati locali vogliono partecipare alle prossime riunioni. Prima non erano coinvolti

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

PIOMBINO – Fim, Fiom e Uilm di Piombino chiedono di partecipare all’incontro di giovedì 21 giugno sull’Accordo di programma, punto chiave per il rilancio delle acciaierie, «perché si vuole avere certezza che le garanzie richieste sull’occupazione e sullo sviluppo siano debitamente presenti negli accordi che si andranno a sottoscrivere». All’incontro di ieri tra Jsw, Ministero e istituzioni «non siamo stati coinvolti – lamentano le tre sigle – e oggi registriamo il fatto che persistono ancora problematiche che faranno allungare i tempi».
Secondo i sindacati «a fronte della discussione in cui si parla oltre che di aspetti ambientali, anche di efficientamento energetico, di integrazioni che riguardano supporti pubblici per gli investimenti e concessioni portuali ultra decennali, riteniamo che dentro questo perimetro debbano essere inserite anche tutte le tutele necessarie al mantenimento e allo sviluppo di tutta l’occupazione attuale, intesa come lavoratori sia diretti che dell”indotto».
Fim, Fiom e Uilm chiedono anche un incontro col ministro Luigi Di Maio per gli ammortizzatori sociali, «di cui chiediamo una copertura per tutti fintanto che il progetto industriale non sarà interamente realizzato».

Evidentemente i sindacati locali non si fidano di governo, regione e loro rappresentanti nazionali, presenti ai precedenti incontri, dimostrano sostanzialmente ostilità nei confronti del nuovo governo, senza riflettere che quelli precedenti, che consideravano amici, non hanno risolto un gran che, visto che ancora si susseguono le riunioni. Ma anche i sindacati fanno politica, oltre che tutelare quelli che il lavoro (o gli ammortizzatori sociali) già ce l’hanno.

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