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Fisco: scoperti mille evasori (sottratti 2,3 miliardi di euro). Salvini: «Chiudere cartelle Equitalia sotto 100 mila euro»

Il premier Giuseppe Conte, il ministro Matteo Salvini e il generale Cesare Toschi

ROMA – Cifra iperbolica. Due miliardi e 300 milioni, più di due milioni a testa: è quanto avrebbero sottratto al fisco i mille grandi evasori scoperti dalla Guardia di Finanza dal 1 gennaio del 2017 al 31 maggio 2018. I Finanzieri hanno anche individuato quasi 13mila evasori totali e contestato 23mila reati fiscali. I 2,3 miliardi non sono stati evasi da piccoli artigiani, commercianti o imprenditori, ma da persone che si avvalgono di reti e anche della consulenza di studi tributari. Più della metà – 1,3 miliardi – sono già stati confiscati e acquisiti in via definitiva al patrimonio dello Stato.

Salvini –  Proprio perchè gli evasori non sono piccoli imprenditori, il ministro Salvini ha affermato: «Occorre chiudere subito tutte le cartelle esattoriali di Equitalia per cifre inferiori ai 100 mila euro, per liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse. Ora tocca al governo semplificare il  sistema fiscale e ridurre le tasse».  Il ministro dell’Interno ha partecipato alle celebrazioni del 224ø anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza e ha ringraziato il Corpo per i risultati raggiunti. «Dodicimila evasori totali sconosciuti al fisco e grandi evasori che hanno rubato una media di 2 milioni di euro a testa – ha detto – onore alla Guardia di Finanza che li ha scovati».

 Denunciati – I dati di quasi un anno e mezzo di attività sono stati resi noti in occasione della festa del Corpo: da gennaio 2017 sono stati scoperti anche 12.824 evasori totali, soggetti del tutto sconosciuti al fisco, che hanno evaso 5,8 miliardi di Iva. I finanzieri hanno inoltre portato alla luce quasi 23mila reati fiscali – il 67% dei quali riguardano emissione di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento di documenti contabile – e denunciato 17mila persone, di cui 378 arrestate. Infine, sono 30.818 i lavoratori in nero impiegati da 6.361 datori di lavoro.

Controlli – Ridurre al minimo l’invasività dei controlli e montare sulla buona fede dei cittadini. È questa la nuova linea d’azione della Guardia di Finanza indicata del Comandante generale Giorgio Toschi Nel corso delle Celebrazioni del 224/esimo anniversario del corpo. Toschi ha sottolineato che il corpo intende sostenere convintamente il cambiamento nei rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuente. E per questo punta a un approccio fondato sulla semplificazione fiscale, sulla buona fede e sulla cooperazione tra le parti teso ad eliminare le misure che penalizzano i cittadini onesti, favorendo invece l’adeguamento spontaneo agli obblighi tributari e riducendo al minimo, dove possibile, l’invasività dei controlli.

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Sandro Bennucci

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