Severo, ma veritiero giudizio del giornale statunitense

Merkel: i migranti saranno per lei l’inizio della fine. Lo scrive il Washington Post

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

NEW YORK – L’apertura ai migranti nel 2015 è stato il più grande errore di valutazione della  carriera di Angela Merkel. A scriverlo è il Washington Post, che parla di tramonto del regno della cancelliera tedesca, un tempo regina dell’Europa.
Un tramonto, nota il giornale, che non è causato da problemi economici, né dall’ opposizione, quanto dagli alleati bavaresi della Csu con la loro politica Deutschland firs sui migranti. Ma non è soltanto questo: monarca benigno, la Merkel viene spinta da parte anche da leader internazionali che preferiscono il nazionalismo all’ordine mondiale, come i presidenti di Stati Uniti, Donald Trump, Russia, Vladimir Putin, Turchia, Recep Tayyp Erdogan, e Cina Xi Jinping. E alla Merkel mancano sempre più partner in Europa dove avanzano i governi e i partiti populisti, nota il quotidiano ricordando anche l’avvento del nuovo governo italiano.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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