Firenze: alla Basilica di San Miniato al Monte L’Homme Armé in «Architetture vocali: da Guillaume Dufay a David Lang»

L’Homme Armé nella formazione del concerto a San Miniato Al Monte (foto Guido Mannucci)

FIRENZE – Martedì 26 giugno alle 21 presso la Basilica di San Miniato al Monte, nell’ambito delle celebrazioni per i mille anni di San Miniato e in collaborazione col Maggio Musicale Fiorentino, L’Homme Armé presenta il concerto «Architetture vocali: da Guillaume Dufay a David Lang», che sposa quattro composizioni rinascimentale del grande Dufay con un’intensa opera polifonica contemporanea, «The little match girl passion» dell’americano David Lang («La passione della piccola fiammiferaia», premiata col Pulitzer nel 2008). Per l’occasione l’Ensemble L’Homme Armé, diretto da Fabio Lombardo, è costituito da Giulia Peri (soprano, brake drum e sonagli), Mya Fracassini (mezzosoprano e crotali), Giovanni Biswas (tenore, glockenspiel), Gabriele Lombardi (baritono, grancassa e campane tubolari).

Guillaume Dufay è stato il compositore più influente in Europa verso la metà del XV secolo. Come molti altri musicisti dell’epoca, era solito viaggiare per il continente al seguito di principi e papi. Nelle sue peregrinazioni ha lavorato per le più importanti cappelle musicali, in particolare per la cappella papale a Roma. La sua musica ha avuto una grande diffusione e veniva trascritta, distribuita e suonata ovunque la polifonia avesse messo radici. Tra le generazioni successive, sono pochi i compositori che non hanno assorbito elementi del suo stile. L’ampio grado di distribuzione e conoscenza della sua musica è ancor più impressionante se si considera che morì alcuni decenni prima che fosse possibile stampare musica.

Della sua opera lo stesso David Lang scrive: «mette in musica la storia di Andersen La piccola fiammiferaia nel format della Passione secondo Matteo di Bach, inframezzando il racconto di Andersen con le mie versioni delle reazioni della folla e del personaggio prese dalla Passione di Bach. Il testo è mio, tratto dai testi di H.C. Andersen, H.P. Paulli (il primo traduttore della storia in inglese, nel 1872), Picander (alias Christian Friederich Henrici, il librettista della Passione secondo S.Matteo di Bach), e del Vangelo secondo Matteo. La parola “passione” viene dalla parola latina per sofferenza. Nel mio pezzo non c’è né Bach né Gesù – piuttosto la sofferenza della Piccola fiammiferaia è stata messa al posto di quella di Gesù, elevando (spero) il suo dolore su un piano più alto».

Programma del concerto:

Guillaume Dufay (1397?-1474):  Ave maris stella; Alma redemptoris mater; Mirandas parit haec urbs; Supremum est mortalibus

David Lang (1957): «The little match girl passion» (text after H.C. Andersen, H.P.Paull, Picander, St.Matthew). Come, daughter – 2. It was terribly cold – 3. Dearest heart – 4. In an old apron – 5. Penance and remorse – 6. Lights were shining – 7. Patience … Patience! – 8. Ah! perhaps – 9. Have mercy, my God. – 10. She lighted another match, – 11. From the sixth hour – 12. She again rubbed a match – 13. When it is time for me to go – 14. In the dawn of morning – 15. We sit and cry

Martedì 26 giugno alle 21

Basilica di San Miniato al Monte (via delle Porte Sante, 34; ingresso libero fino a esaurimento dei posti; info sul sito del Maggio Musicale Fiorentino)

«The little match girl passion», 81° Maggio Musicale Fiorentino, Basilica di San Miniato al Monte, Dufay, Firenze, Musica

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