Treviso: etilometro non tarato, automobilista multato chiede risarcimento danni
TREVISO – Multato per guida in stato di ebbrezza, stabilita però attraverso un etilometro risultato non tarato, chiede ora al Comune di Valdobbiadene (Treviso) di essere risarcito con oltre 25mila euro per i danni materiali e biologici patiti dal fermo della patente e dal sequestro del mezzo. Il 19 luglio, nel tribunale di Treviso, si terrà la prima udienza della causa civile.
I fatti risalgono alla precedente amministrazione, dunque a più di quattro anni fa. Nel corso di un ordinario controllo stradale da parte dei carabinieri di Valdobbiadene, un automobilista venne fermato alla guida del suo mezzo e sottoposto a tutti i controlli di rito. Dopo la verifica della patente e del libretto, il conducente venne sottoposto all’alcoltest che evidenziò un tasso superiore al limite di legge. A suo carico scattò, oltre ad una sanzione, anche il ritiro della patente e il fermo del mezzo. L’interessato subito si affidò ad un legale, ritenendo di aver subito un torto. Fece ricorso contro la multa e il tribunale gli diede ragione. Venne ritirata la sanzione amministrativa e una perizia, eseguita da un consulente tecnico, accertò che l’etilometro non era tarato. I giudici imputarono la responsabilità per la mancata taratura al Comune di Valdobbiadene.
L’automobilista ha fatto pervenire in municipio la citazione in giudizio e la richiesta di rimborso dei danni patiti, quantificati in 25.561,82 euro. Ora spetterà al giudice del tribunale di Treviso pronunciarsi in merito. «Quella somma – spiega il vicesindaco – include, oltre alle spese legali, anche i danni materiale e biologico patiti dall’interessato perché, oltre alla patente ritirata, era stato sequestrato il mezzo». Per l’uomo il non poter guidare ha comportato anche un danno economico lavorativo e molti disagi per potersi muovere.
