Gli sviluppi della crisi del gruppo industriale

Condotte spa: arriva il commissario, in pericolo anche il tunnel Tav. Silenzio delle istituzioni toscane

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

ROMA – E’ in arrivo la nomina del commissario straordinario di Condotte. La conferma viene del gabinetto del ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio: «Il decreto sarà firmato lunedi dal vicepremier e ministro dello Sviluppo. La scelta seguirà le nuove procedure messe a punto lo scorso 30 luglio per le nomine commissariali: si supera il vecchio modello ed ora è previsto il sorteggio tra una rosa piu’ ampia di nomi proposti dalla commissione di valutazione.

Da allora ci saranno 120 giorni di tempo per decidere della sorte di uno dei gruppo storici dei lavori pubblici italiani, con commesse che vanno dall’alta velocità fiorentina al cantiere del Brennero.

I sindacati denunciano che a gennaio 2018 la Società ha presentato la richiesta di concordato in bianco al tribunale di Roma. Molti dipendenti e dirigenti hanno lasciato l’azienda e per quelli che restano si profila la cassa integrazione straordinaria. Nella richiesta di concordato veniva citata l’oggettiva «difficoltà di incasso degli ingenti crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni».

Il risultato sono sei miliardi di euro di ordini e cantieri in sospeso. E dentro c’è la mappa dell’Italia intera: dalla Tav di Firenze alla Città della salute di Sesto San Giovanni, dal Mose di Venezia all’alta velocità Brescia Verona e Verona Vicenza, fino al cantiere del Brennero.

Il Governatore Rossi, accanito sostenitore dell’opera, al momento tace. Nei giorni scorsi aveva ancora una volta chiesto la ripresa dei lavori, non prevedendo  questi sviluppi.

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