Bekaert: lettere di licenziamento rinviate al 3 ottobre. Nel frattempo si tratta

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

FIGLINE – «Siamo riusciti ad evitare che il 4 settembre partissero le lettere di licenziamento per i 318 dipendenti» della Bekaert. Ora si apra un negoziato serio, chiede il segretario nazionale della Fim-Cisl Ferdinando Uliano che, con una nota, spiega: «Non era scontato, l’azienda aveva rifiutato anche davanti al Ministro Di Maio la richiesta di sospensione. Ora in sede regionale, grazie alle iniziative dei lavoratori e alla nostra pressione, ha accolto la richiesta di allungare la fase di confronto con le organizzazioni sindacali fino al 3 ottobre 2018».

«Siamo di fronte ad una prima, se pur insufficiente, apertura da parte di Bekaert. Una dilazione che era dovuta, anche solo per buon senso, dato che si evita il confronto a Ferragosto», commenta il governatore toscano Enrico Rossi dopo il sì di Bekaert alla proroga dei termini della procedura di licenziamento arrivato oggi in occasione del primo incontro presso l’Agenzia regionale Toscana per l’impiego a Firenze, sulla procedura di licenziamento. Dobbiamo riconoscere che Rossi si sta battendo fortemente per l’occupazione, soprattutto nelle zone di Piombino e del valdarno. Firenze non sta nel cuore del Governatore, ma non è una novità.

Nell’incontro sulla vertenza Bekaert si è delineato un percorso costruttivo con i sindacati: lo afferma in una nota l’azienda belga, spiegando che dal prossimo incontro, fissato il 3 settembre presso la Regione Toscana, si procederà con l’approfondimento dell’ampio piano sociale inviato dall’azienda al Mise lo scorso mese di luglio, teso ad attenuare l’impatto della cessazione delle
attività produttive sui dipendenti interessati.
Il piano, spiega Bekaert, prevede una pluralità di strumenti e attività finalizzati al ricollocamento dei lavoratori e alla reindustrializzazione del sito e vede la partecipazione attiva, nel rispetto delle reciproche competenze, di tutti i soggetti coinvolti. Il piano è accompagnato anche da misure di
incentivazione all”esodo. L’azienda segnala che nell’ultimo incontro al Mise si era inoltre resa disponibile, nell’ambito di un accordo con i sindacati, a mantenere in funzione il sito e a proseguire le attività anche nella seconda metà dell’anno fino al mese di dicembre.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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