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Sicurezza dei trasporti: regole e controlli su quelli di merci pericolose

FIRENZE – Il drammatico incidente stradale avvenuto lunedì pomeriggio all’altezza del raccordo autostradale bolognese A/1-A/14 ha posto ancora una volta il problema della sicurezza nei trasporti stradali, quando si tratta di spostare merci pericolose che possono causare danni devastanti.
E’ stato un sinistro che ha coinvolto un veicolo pesante adibito al trasporto di materie pericolose Adr . Sono veicoli questi che su strada sono chiaramente visibili per la presenza di pannelli di segnalazione colorati e etichette di pericolo . Trasportano esplosivi, gas, liquidi soggetti ad incendiarsi, corrosivi e tossici, in cisterne, in conteiners, contenitori e colli. Devono rispondere a ben precise regole europee, molto severe, recepite dalla nostra legislazione fin dal 12 agosto 1962, con legge 1839.
La Polizia Stradale che è l’organo deputato prioritariamente ai controlli di rito- riporta un lancio ANSA – risulta che in questo primo semestre del 2018 abbia effettuato 154mila controlli a mezzi pesanti e di questi 2.895 abbiano riguardato specificamente le merci pericolose. Per esperienza diretta so che questo tipo di verifica richiede un certo tempo da dedicare al controllo e una adeguata professionalita’ da parte degli operatori; sono peraltro accertamenti tecnici temuti dai diretti interessati in quanto oltre a pesanti sanzioni amministrative che coinvolgono a titolo personale e non solidale conducente , proprietario e committente del trasporto, prevedono sospensione della patente, decurtazione di punti sul documento, ritiro di patente e carta di circolazione su strada.
Periodici e frequenti controlli sono attivati dai Compartimenti Polstrada di iniziativa in ambito regionale o su direttiva del Servizio Polizia Stradale su scala nazionale, o per input di TISPOL ( european traffic police) le rete europea delle polizie stradali. Va detto, ad ogni buon conto, che i conducenti di detti veicoli sono dei professionisti del volante, in possesso del c.d. «patentino Adr» che è un certificato per il trasporto di merci pericolose valido per cinque anni e rinnovabile in seguito ad un corso di aggiornamento; i veicoli stessi di cui sono alla guida sono soggetti ad un certificato di approvazione che attesta la conformità del veicolo alle prescrizioni Adr – impianto frenante, elettrico, antincendio e quant’altro – .
Pensiamo che in Italia il 70% della movimentazione delle merci pericolose avviene su gomma. E allora? Come poter prevenire questi disastri? Innanzitutto con maggiori controlli: maggiori controlli significano evidentemente più uomini in divisa sulla strada, un numero maggiore di pattuglie dedicate. Rimane sempre la distrazione da parte del conducente, l’imprudenza, il malore. E notoriamente, nel sistema guida, la terna uomo – strada – veicolo che influenza il verificarsi di un incidente vede l’uomo –conducente collocarsi al primo posto, con il 70% di responsabilità nel verificarsi dell’evento.


Sergio Tinti

già Comandante Polizia Stradale della Toscana

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