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Sanità, Toscana: senza vaccino niente scuola, la regione Toscana lancia in resta contro il governo

Uniti contro il Governo

FIRENZE – La regione toscana continua la sua battaglia contro il Governo giallo-verde anche sul tema dei vaccini. «Al momento dell’ingresso a scuola la legge ancora in vigore è la legge Lorenzin, quindi tutti si devono comunque vaccinare, al di là dei discorsi, delle chiacchiere, delle prese di posizione: ancora oggi, almeno fino alla modifica della legge, non si entrerà a scuola se non si è vaccinati». Lo ha detto Stefania Saccardi, assessore alla salute della Toscana, a proposito dell’ipotesi di rinvio contenuta nel Milleproroghe.
«C’è un po’ di confusione, non naturalmente ascrivibile alle scelte regionali – ha aggiunto – ma alla confusione che regna sovrana al governo, direi. Peraltro mi ricordo che la legge in vigore è attualmente la legge Lorenzin, che al momento non è affatto abrogata o modificata, anzi: il decreto Milleproroghe nel quale è stata inserita la norma che andrebbe a prorogare il termine per l’applicazione delle sanzioni è a oggi approvato solo al Senato, quindi dovrà essere approvato anche dalla Camera, e mi risulta che ciò non avverrà fin verso la prima metà di settembre».

La questione si pone comunque anche a livello nazionale ed è seguita dai presidi e dal Ministero della salute. «Allo stato delle cose, se non verrà presentato all’inizio dell’anno scolastico il certificato di avvenuta vaccinazione della Asl, non potremo permettere la frequenza dei bimbi a scuola, a nidi e materne. Non è possibile far prevalere la nuova circolare Grillo. Per ora, almeno fino all’inizio del nuovo anno scolastico, resta in vigore la Legge Lorenzin: sarà quest’ultima ad essere applicata». Lo afferma l’Associazione Nazionale dei Presidi, che oggi ha avuto un primo incontro al Ministero della Salute con il capo di gabinetto sul tema dei vaccini. «Non vogliamo alzare muri e cercheremo di evitare di arrivare a questo punto – spiega l’Anp – . Diciamo solo che, fin quando non c’è il certificato della Asl, la frequentazione non è possibile ma l’iscrizione rimane. La frequentazione può avvenire dopo la consegna della documentazione a scuola. Siamo dirigenti e siamo obbligati a rispettare le leggi in vigore. L’autocertificazione andrebbe comunque verificata, ha proseguito l’Anp, che ha sottolineato una reciproca volontà di collaborazione con il Ministero della Salute, si augura di uscire da questa empasse». A questo proposito, ci sarà un nuovo incontro a fine agosto. Anche da parte del Ministero c’è attenzione per risolvere qualsiasi criticità.

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