I dati dell'anno in corso, positivi

Sicurezza e criminalità: bilancio positivo di un anno del ministro Salvini e delle Forze dell’ordine

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

SAN LUCA – Nella tradizionale riunione ferragostana, questa volta spostatasi a San Luca, territorio di ‘ndrangheta, per dare un segnale ai cittadini calabresi, il Ministro Salvini e i responsabili delle Forze dell’ordine hanno fatto il punto della situazione sicurezza. «Un’ottima giornata per i risultati raggiunti e che vogliamo ottenere», ma anche una «giornata di lutto», questo Ferragosto. Lo ha detto questa mattina, riferendosi ai dati dell’ultimo anno sull’attività del ministero ma anche al crollo del ponte Morandi a Genova, il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini in conferenza stampa da San Luca, Reggio Calabria, dove ha presieduto il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cnosp) con i vertici delle Forze dell’ordine e dell’intelligence riunito, per l’occasione, nella villa confiscata alla famiglia ‘ndranghetista dei Pelle, in località Giardino.

Un segno forte dell’impegno a «combattere ‘ndrangheta, mafia, camorra fino a farle scomparire» ribadito dal ministro a cittadini e giornalisti davanti al municipio di San Luca, dove prima del Cnosp ha incontrato il commissario prefettizio Salvatore Gulli e i sindaci della Locride. Presenti al tavolo anche il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, il capo di Gabinetto Matteo Piantedosi, il capo della Polizia Franco Gabrielli e il prefetto di Reggio Calabria Michele di Bari.

Dal dossier presentato, relativo al periodo tra il 1° agosto 2017 e il 31 luglio 2018, risulta:

DELITTI – L’andamento della delittuosità registra un calo sensibile nell’ultimo anno, una diminuzione del totale dei delitti, nonché degli omicidi, delle rapine e dei furti. In particolare, i delitti sono scesi da 2.453.872 a 2.240.210; gli omicidi da 371 a 319 di cui quelli attribuibili alla criminalità organizzata da 48 a 30; le rapine da 31.904 a 28.390; e i furti da 1.302.636 a 1.189.499 in un anno.

TERRORISMO – Nell’ambito della lotta al terrorismo internazionale, sono state 108 le espulsioni per motivi di sicurezza, fra cui 2 imam; e 43 gli estremisti arrestati. In crescita rispetto all’anno precedente quando furono 96 gli espulsi e 24 gli arrestati. I foreign fighters monitorati sono stati 135, le persone controllate 510.492 mentre 195.434 sono stati i veicoli e 316 le motonavi.

MAFIA – Sono stati 22.650 i sequestri operati in un anno, dal 1° agosto 2017 al 31 luglio 2018, nell’ambito della lotta

alla criminalità organizzata. Le aziende sequestrate sono state 1.068 per un valore dei beni pari a 4.592 milioni di euro. Le confische totali ammontano a 9.620 di cui 477 aziende per un valore di 3.227 milioni di euro .  In particolare, la maggior parte dei beni in gestione alla Agenzia nazionale per l”amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata si trovano in Sicilia (7.176) seguita da Campania (3.375), Calabria (2.539), Lombardia (2.040), Lazio (1.641) e Puglia (1.175).
ARRESTI – Sono stati 1.662 i mafiosi arrestati in un anno, e 53 i latitanti di rilievo catturati. Numeri in crescita rispetto a un anno fa, quando i mafiosi arrestati furono 1.627 e 45 i latitanti catturati.

COMUNI – Sono stati 24 i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose e commissariati. Per altri 10 Comuni è stata prorogata la gestione commissariale. I Comuni sciolti per mafia sono stati: Valenzano, Isola Capo Rizzuto,

Marina di Gioiosa Ionica, Petronà, Lamezia Terme, Cassano Ionio, Cirò Marina, San Gennaro Vesuviano, Mattinata, Scilla, Camastra, Calvizzano, Strongoli, Manduria, Caivano, Bompensiere, Limbadi, Platì, Trecastagni, San Gregorio d’Ippona, Briatico, Surbo, Sogliano Cavour, Vittoria.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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