Nonostante fosse la prima riunione dopo 3 settimane

Governo: consiglio dei ministri presieduto da Salvini. Assenti Conte e Di Maio. Spread a 290 punti

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

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Palazzo Chigi

ROMA – Lo spread è risalito a 290 punti e la situazione internazionale è in forte fibrillazione. Ma non c’eranno nè il premier, Giuseppe Conte, nè il vicepremier, Luigi Di Maio, alla prima riunione del Consiglio dei ministri dopo tre settimane, ossia dopo le ferie.  Ha presieduto l’altro vicepremier, Matteo Salvini. All’ordine del giorno c’erano soltanto problemi legati a questioni regionali, come l’impugnazione della legge della Regione Marche sugli inceneritori. La proposta è stata del ministro dell’ambiente, Costa, che ha parlato di voler smontare l’impianto dello Sblocca Italia. Non si è parlato dello sforamento del 3% e si è solo cominciato ad affrontare la questione legata al crollo del ponte Morandi, a Genova. Il ministro Toninelli ha fatto un’introduzione e ha indicate alcune determinazioni come urgenti. Una prossima riunione del Cdm si terrà  probabilmente in settimana, giovedì 6 o venerdì 7 settembre.

Dopo la conclusione del consiglio dei ministri, non sono mancati accenni polemici da parte di alcuni esponenti dell’opposizione per l’assenza del premier, Giuseppe Conte, considerato che si trattava della prima riunione, dopo tre settimane, con molti problemi che il governo deve affrontare. Si è aggiunto che le questioni regionali, vista la situazione con l’Ue, e con lo spread risalito a 290 punti, oltre a quello che sta succedendo in Libia, avrebbe richiesto un ordine del giorno più articolata e una seduta più lunga rispetto all’oretta di discussione guidata da Salvini.

Riguardo allo spread italiano,ossia il differenziale fra i Btp e i Bund tedeschi, sono sei mesi di rosso e non solo rispetto al Bund. Guardando al confronto temporale con gli altri big del mondo (dal Giappone alla Francia, dall’Australia alla Spagna), il rendimento dei titoli decennali italiani è aumentato rispetto a quello di quasi tutti, tranne Russia e Brasile. Meglio dell’Italia ha fatto anche la Grecia: il decennale greco ha guadagnato posizioni rispetto alla Russia e al Brasile, ma anche rispetto all’India e all’Italia. Oggi il rendimento è al 4,41%, a 120 punti base dal 3,21% del Btp, 111 in meno rispetto a sei mesi fa.

Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,62% a 20.395 punti. Mercati azionari del Vecchio continente incerti in assenza di Wall Street chiusa per festività: l’unico listino con una direzione precisa è stato quello di Londra salito dello 0,99% finale, mentre Parigi ha chiuso in aumento dello 0,13%, Francoforte in calo dello 0,14% e Madrid in ribasso dello 0,20%.

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Ernesto Giusti

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