Firenze: «Dal Monte una luce aurorale» per i mille anni di San Miniato

FIRENZE – Con settembre sono ripresi a pieno ritmo i festeggiamenti per i mille anni della Basilica di San Miniato al Monte che sovrasta il centro cittadino. Sabato 8 e domenica 9 alle 21.30 è il regista Giancarlo Cauteruccio a dare il suo contributo con «Dal Monte una luce aurorale», la sua nuova opera di nuova opera di Teatro-Architettura.

L’importante monumento, collocato nel punto più alto di Firenze, fa pensare alla collina come Acropoli della città e alla basilica come suo Partenone. Proprio dalla basilica, dal suo racconto spirituale e scientifico, nasce questo inedito lavoro. La magnifica facciata diventa fondale dinamico, architettura di luce davanti alla quale il corpo dei performers dà vita al racconto delle forme, degli elementi, dei simboli e dei misteri, per una drammaturgia audio-visuale di forte impatto percettivo.

Cauteruccio ha investigato la relazione fra cosmo e spazio-tempo, il legame imprescindibile fra cielo e terra, il rettangolo come l’unità di potenza della madre e dello spirito,  l’antico valore simbolico del numero cinque  che è il numero della ierogamia,  del tre che rappresenta luce e ordine. Cinque, infatti, sono i portali della facciata, scanditi dal rettangolo aureo, ma solo tre si aprono per accogliere all’interno. La peculiarità di San Miniato al Monte è che il divino si rispecchia nell’umano attraverso la perfezione delle forme geometriche.

La pièce comincia con il lavoro degli uomini, che edificano una fabbrica destinata ad attraversare i millenni. Gli allievi del laboratorio di Teatro/Architettura, coordinati dalla coreografa Margherita Landi, aprono la prima scena, lavorando con la terra, la pietra e il legno per mostrare la  volontà umana di cercare la connessione tra cielo e terra.

Una torre/scultura lignea, posta al vertice della Scala Santa, è la simbolica soglia di accesso tanto all’area della basilica quanto alla città. Da questa torre prende vita la videoproiezione, che genera il mapping visuale ideato da Massimo Bevilacqua e guidato dalla colonna sonora di Alessio Bianciardi (anche curatore delle elaborazioni video), con brani di Giusto Pio.  Questi, già autore musicale per vari spettacoli di Krypton, amava San Miniato (memorabile il concerto tenuto alla basilica dal musicista con Franco Battiato), e Cauteruccio ha voluto portare, così, nel progetto,  il suo amico recentemente scomparso.

L’attore Roberto Visconti  accompagna il pubblico nelle visioni, interpretando  un testo del regista, mentre la cantante-performer Chiara De Palo interpreta lo spazio come luogo speciale di meditazione, attraverso la voce e l’azione minimale e geometrica.

Basilica di San Miniato al Monte (via delle Potre Sante, Firenze)

 «Dal Monte una luce aurorale» – 8-9 settembre alle ore 21,30

ideazione e regia  Giancarlo Cauteruccio, voce recitante Roberto Visconti, canto e azione  Chiara De Palo, colonna sonora con musiche di Giusto Pio, scenografia virtuale e allestimenti Massimo Bevilacqua, elaborazioni audio-video  Alessio Bianciardi, movimenti coreografici Margherita Landi, coordinamento scenografico degli allievi TASK Daniele Spisa, ricerche letterarie AnnaGiusi Lufrano, ricerche e elaborazioni grafiche Francesca Caruso, organizzazione e amministrazione Laura Scala

ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili

info 0552345443 www.teatrostudiokrypton.it 

Basilica di San Miniato al Monte, estate fiorentina, Firenze, Krypton

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