La reazione sdegnata, come al solito, dei magistrati

L’Associazione Magistrati all’attacco di Salvini, non si tratta di inchiesta politica

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

Matteo Salvini

ROMA – L’Anm reagisce alle parole di Salvini indagato. «È completamente errato, al di là di ogni valutazione di merito che non spetta all’ANM, sostenere che i magistrati non possono svolgere indagini nei confronti di chi è stato eletto. Così come appare fuori luogo sostenere che taluni magistrati svolgono le proprie indagini anche sulla base di orientamenti politici. In questa vicenda, come in ogni altra, la magistratura tutta agisce sulla base delle prerogative conferite dalla Costituzione e dalle leggi, prerogative che tutti, anche i membri del Governo, devono tutelare e rispettare».

L’Anm si pone sulla stessa linea del Pd e di Renzi, ma non è una sorpresa. Sostenuta anche da Legnini, vicepresidente (anch’egli Pd) del Csm. Tace il Presidente Mattarella, che sicuramente ritiene eccessive le esternazioni di Salvini, ma forse nutre anche qualche dubbio sul comportamento di altri organismi che, anche se affermano di non agire con finalità politiche, troppo volte hanno dato e danno la fondata impressione di farlo. Il primo che aveva lanciato l’idea del capo d’accusa contro Salvini, è doveroso ricordarlo, non è stato certo un procuratore, ma Roberto Saviano.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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