Da giovedì 13 a sabato 22 settembre, per quattro repliche

Firenze: al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino va in scena «Il trovatore»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Una scena dalle prove de «Il trovatore»

FIRENZE – Dopo la pausa estiva, riprende l’attività al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con una tripletta di opere di Giuseppe Verdi talmente amate da pubblico, da guadagnarsi l’etichetta di Trilogia popolare: «Il trovatore», «Rigoletto» e «La traviata», tutte con Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino e tutte dirette da Fabio Luisi.

Si comincia da quella che si vede meno spesso, «Il trovatore». Leonora è il soprano americano Jennifer Rowley, che ha già ricevuto numerosi premi e attirato l’attenzione della critica come Roxane nel «Cyrano de Bergerac» al Metropolitan di New York e vi ha già debuttato anche col «Trovatore»; Manrico è il tenore Piero Pretti, che ha già esperito il ruolo ad Amsterdam, a Barcellona, a Francoforte, oltre che a Macerata; il Conte di Luna è il lucchese Massimo Cavalletti, Azucena la giovane moscovita Olesya Petrova; Ferrando è Gabriele Sagona (che si è sentito e si risentirà come Don Basilio nel «Barbiere» e che canta ormai nel maggiori teatri del mondo), Ines è la trentenne napoletana Alessandra Della Croce.

Direttore e regista (Francesco Micheli) si sono chiesti se si possa tracciare un trait d’union che attraversi i tre titoli con una proposta registica e drammaturgica d’insieme e non solo si sono risposti di sì, ma sono convinti che le tre opere, considerate insieme, ci consegnino la figura di Giuseppe Verdi come quella un Padre della Patria. Così hanno impostato il progetto e i tre titoli si alterneranno sul palcoscenico a partire da giovedì 13 settembre, data della prima del «Trovatore»: l’ordine scelto non è quello cronologico, visto che la più antica delle tre opere, «Rigoletto» (che debuttò alla Fenice di Venezia l’11 marzo 1851, mentre «Il trovatore» debuttò a Roma il 19 gennaio 1853) entrerà in rotazione solo da sabato 15; «La traviata», che fu l’ultima delle tre (debuttò alla Fenice il 6 marzo 1853), si potrà vedere venerdì 21, con repliche fino al 30.

Padre della Patria e dunque il manifesto del teatro ha scritto i titoli sullo sfondo del Tricolore, con la spiegazione: «Quel filo che le unisce, passa e intesse le trame prendendo i colori della nostra Bandiera e la “trilogia” diventa un polittico a tinte forti che dice quello siamo, quello che dovremmo essere, anzi quello che vorremmo essere. Il rosso è il fuoco, il sangue, l’omicidio, la tinta predominante in tutto il Trovatore», dice Francesco Micheli, mentre Fabio Luisi precisa: «Ruolo del teatro è porre gli spettatori dinanzi allo specchio dell’arte per ridestarne la coscienza civile. Il Maggio crede fermamente che tra le sue funzioni vi sia anche questa».

Parte integrante della scenografia delle tre opere sono, opera per opera (rappresentando in ognuna un tema di fondo), delle marionette nel Trovatore, delle maschere nel Rigoletto e delle bambole nella Traviata; il tutto realizzato in cartapesta da  Jacopo Allegrucci, scenografo versiliano che lavora come costruttore di prima categoria per il Carnevale di Viareggio. Aempre lo stesso anche il team di costumisti e scenografi.

Lo spunto per la trama viene da «El Trovador» del drammaturgo spagnolo Antonio García Gutiérrez; il libretto è l’ultio firmato da Salvatore Cammarano, che morì a pochi giorni dalla prima. Un drammone in quattro atti a tinte fortissime nel quale due nobili fratelli, separati  in culla dal rapimento di uno dei due attuato da una zingara che doveva ucciderlo gettandolo nel rogo della madre per vendicarla (ma sbaglierà bambino, ci getterà il suo e terrà come suo il nobile cadetto comitale, Manrico: ma questo lo sapremo ben avanti nell’opera), amano la stessa giovane giovane donna, Leonora, dama di compagnia della Principessa d’Aragona (ambiente dunque poco “popolare”, che induce a scartare la teoria per cui la Trilogia popolare si chiamerebbe così per l’argomento delle opere). Lei, naturalmente, ama il trovatore Manrico, senza sapere che è un nobile; il furibondo Conte di Luna, dopo varie peripezie, lo imprigiona e condanna a morte con la preunta madre; Leonora si offre al conte in cambio della di lui libertà e, ottenuta la promessa, si avvelena per potersi consegnare solo nella forma di «fredda esanime spoglia». Farà in tempo a spirare fra le braccia dell’amato, che all’inizio non aveva capito nulla, da buon tenore, e che verrà lo stesso decapitato. Solo dopo il misfatto il conte saprà dalla zingara che era suo fratello.

Teatro del MaggioMusicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui)

Giovedì 13 settembre ore 20 – Domenica 16 settembre ore 15:30 – Mercoledì 19 settembre ore 20 – Sabato 22 settembre ore 20

Il trovatore. Dramma in quattro atti e otto quadri. Libretto di Salvadore Cammarano e Leone Emanuele Bardare da El Trovador di Antonio García Gutiérrez. Musica di Giuseppe Verdi. Prima rappresentazione: 19 gennaio 1853 al Teatro Apollo di Roma. Nuovo allestimento

Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Direttore: Fabio Luisi. Maestro del Coro: Lorenzo Fratini.

Leonora: Jennifer Rowley – Manrico: Piero Pretti – Conte di Luna: Massimo Cavalletti – Azucena: Olesya Petrova – Ferrando: Gabriele Sagona – Ines: Alessandra Della Croce – Ruiz: Gyuseok Jo – Un vecchio zingaro: Nicolò Ayroldi – Un messo: Luca Tamani. Figuranti speciali: Irene Barbugli, Elena Barsotti, Daniela D’Argenio, Ilaria Brandaglia, Gaia Mazzeranghi, Paolo Arcangeli, Gianni Bertoli, Fabrizio Casagrande,  Cristiano Colangelo, Pierangelo Preziosa, Mauro Stagi.
Regia: Francesco Micheli. Regista collaboratore Paola Rota, assistente regista Erika Natati, scene Federica Parolini, assistente scenografo Eleonora De Leo, costumi Alessio Rosati, assistente costumista Giulia Giannino, Light designer Daniele Naldi
Biglietti da 5 (solo ascolto) a 100 euro, acquistabili, oltre che in biglietteria (ore 10-18 dal lunedì al sabato e prima degli spettacoli)  in tutti i punti Box Office, comprese molte edicole, e dal sito del Maggio

La spiegazione del regista Francesco Micheli per «Rigoletto» si trova in streaming sulla pagina Facebook del Teatro; stasera, mercoledì 12 settembre, alle 21 nel foyer del Teatro del Maggio spiegherà «Rigoletto» lunedì 17 settembre, sempre allle 21, «La traviata» (l’ingressoagli incontri è libero).

 

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