Le peripezie degli utenti Ataf

Firenze Ataf: fermata spostata, nessuna segnalazione agli utenti che attendono invano l’autobus

di Paolo Padoin - - Approfondimento, Cronaca, Top News

FIRENZE – Non siamo in uno sperduto centro della periferia del mondo, siamo nella città del giglio, quasi in centro, e segnaliamo un ennesimo gravissimo disservizio dell’azienda dei trasporti urbani, disattenta quanti altri mai nei confronti degli utenti.

Ore 8,48 di oggi 6 novembre,  nei pressi del tabellone Ataf, che si dimostra in questo caso completamente inutile. Quattro persone attendono alla fermata di Piazza Savonarola, ma nessun autobus arriva, e nessuna indicazione sul tabellone, che segna solo il modo di fare il biglietto per telefono. Né è stato apposto il consueto telo arancione di plastica che segnala fermata soppressa o comunque un minimo avviso anche con volantino appiccicato alla fermata. Secondo i grandi strateghi gli utenti debbono essere indovini e immaginare pure dove spostarsi per prendere l’autobus del desiderio. In un orario in cui ci si reca in ufficio. Ci si guarda perplessi, quando una gentile signorina ci avverte che gli autobus sono deviati e la fermata è stata spostata in via Pier Capponi. Qui scopriamo che il cambiamento risale al 2 novembre, all’insaputa di molti.

Dopo aver lanciato numerosi accidenti ai dirigenti e ai solerti organizzatori della comunicazione Ataf, ci spostiamo in via Pier Capponi, dove effettivamente passano il 17, l’11, il 10 e il 20. La fermata provvisoria è regolarmente segnalata, ma nessuno sapeva dello spostamento. Infatti nessuno attendeva lì, fermata deserta. Evidentemente tuti, come noi, continuano a recarsi in Piazza Savonarola, in assenza di qualsiasi indicazione.

Quest’episodio (può darsi che nel frattempo la solerte Azienda abbia rimediato, sempre troppo tardi) dimostra in quale considerazione l’Ataf tenga i suoi utenti, e fa il paio con le code per il rinnovo degli abbonamenti, che a suo tempo hanno destato tante proteste e l’ira del sindaco Nardella. Ma la filosofia resta sempre la stessa, evidentemente: popolo bue, paga e zitto.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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