Ai ferri corti con Bruxelles

Tria all’Ue: «Per evitare la procedura servirebbe una manovra suicida»

Il ministro Giovanni Tria

ROMA – Siamo al nuovo botta e risposta sulla manovra tra il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, dopo l’incontro a Roma. «Non ho dubbi sull’impegno dell’Italia per l’euro e la crescita sostenibile. E’ essenziale che la legge di bilancio dimostri questi impegni», afferma Centeno.

«Abbiamo avuto un confronto sulle rispettive opinioni sulla manovra di bilancio italiana che come voi sapete preoccupa gli stati membri – ha replicato il ministro Tria – . » non credo che la Commissione si aspetti una reazione di questo tipo anche se formalmente rispettosa delle regole di bilancio».

Parlamento – Il rallentamento dell’economia evidenziato dagli ultimi dati, «anche alla luce dell’incertezza internazionale, rafforza ulteriormente gli obiettivi della manovra, contrastare il rallentamento della crescita e fornire uno stimolo con gli investimenti pubblici». Lo ha detto il ministro dell’economia, Giovanni Tria, in audizione sulla manovra, ricordando l’impatto espansivo della legge di bilancio, pari allo 0,6% del Pil.

«La manovra 2019 – ha evidenziato ancora il ministro – è stata pensata per uscire dalla trappola della bassa crescita. Le nostre preoccupazioni su un rallentamento sono confermate e questo rende ancora più necessario confermare l’effetto anticiclico della manovra. Le misure contenute nella legge di bilancio aiuteranno il Paese a crescere per assicurare un maggior benessere ai nostri concittadini».

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Sandro Bennucci

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