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Il Palazzo dell'eliseo a Parigi

Parigi: Trump furioso con Macron guasta la festa all’Eliseo per la fine del primo conflitto mondiale

Il Palazzo dell'eliseo a Parigi
Il Palazzo dell’eliseo a Parigi

PARIGI – Si è conclusa al Museo d’Orsay la cena con una cinquantina di capi di stato e di governo invitati a Parigi per le celebrazioni dei 100 anni dall’armistizio che pose fine alla Grande Guerra.
Nel suo discorso di benvenuto, il presidente Emmanuel Macron ha ringraziato gli invitati ed ha ricordato che la loro presenza a Parigi è dovuta ai «100 anni dalla fine del primo conflitto
mondiale in cui milioni di soldati vennero a morire sul suolo di Francia. Alcuni di noi erano su fronti opposti all”epoca – ha continuato il presidente francese – e stasera siamo riuniti. E’ l’omaggio più bello che possiamo fare».
Emmanuel Macron ha poi ricordato la cerimonia di commemorazione, e il Forum della pace: «parleremo anche di questa pace che i nostri predecessori hanno tentato di costruire 100 anni
fa, e che non sono riusciti a preservare, perché 20 anni dopo ci fu una nuova guerra».

Le giornata non era però iniziata nel migliore dei modi perché un Trump furioso era piombato   all’Eliseo con il volto scuro e la mascella stretta, postumi del violento tweet contro Macron lanciato atterrando a Parigi. Il presidente francese lo ha placato solo in parte, andando poi a rinfrancarsi a nord di Parigi da una Angela Merkel rassicurante. La cancelliera è apparsa decisamente più immersa del collega americano nel clima di commemorazione voluto da Emmanuel Macron per celebrare i 100 anni dall’armistizio della Grande Guerra.
Sembrano trascorsi anni da quando – 16 mesi fa – il neoeletto Macron con Brigitte ospitarono per il 14 luglio Trump e Melania per due giorni di vera luna di miele, fatta di abbracci, sorrisi e cene a lume di candela. Un affetto che Trump non ha perso occasione di ricordare a più riprese con gratitudine. Ma che ormai appunto pare un ricordo lontano dopo che clima e ambiente, nucleare iraniano, commercio e multilateralismo hanno visto gli amici Donald e Emmanuel sempre schierati su fronti opposti.
A far andare su tutte le furie Trump erano state dichiarazioni del suo omologo di Parigi sulla necessità che l’Europa migliori la sua difesa per proteggersi da Cina, Russia e anche dagli Stati Uniti. «Insulti molto pesanti – aveva twittato Trump scendendo dall”Air Force One a Orly – forse
l’Europa dovrebbe prima pagare la sua parte alla Nato, che gli Stati Uniti sovvenzionano ampiamente.
All’arrivo stamattina all’Eliseo, Macron – negli ultimi tempi affaticato e provato dai dati sulla popolarità sempre più a picco – ha fatto del suo meglio per calmare il capo della Casa Bianca, cercando il contatto con la mano, con il braccio, ma un Trump imbronciato gli ha dato poca corda.
mettere mano al portafogli”.
Oggi dopo la parte protocollare della cerimonia all’Arco di Trionfo, il programma prevede la partecipazione al pranzo di lavoro all’Eliseo, durante il quale Trump dovrebbe incontrare brevemente e informalmente Vladimir Putin. Poi lascerà Parigi, boicottando il Forum per la pace voluto per i 72 capi di stato e di governo invitati da Macron.
Una ventina di leader, assenti ieri, arriveranno soltanto  questa mattina: fra questi, Sergio Mattarella. Presente, fra gli altri, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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