Il segretario Minisci interviene nel dibattito

Anticorruzione: l’Associazione magistrati contro il progetto del Governo, non accetta intromissioni

di Paolo Padoin - - Cronaca

ROMA –  L’Associazione Nazionale Magistrati non ha limiti e continua ad arrogarsi il diritto d’intervenire nel processo decisionale delle leggi, che spetta alla politica e al Parlamento. Ai magistrati spetta applicare le leggi, non progettarle o criticarle in corso d’opera, anche perché, stranamente, criticano il più delle volte i progetti del centrodestra..

L’Anm esterna il suo autorevole parere in tema di prescrizione. «Rischia di peggiorare la situazione la riforma della prescrizione, se entrerà in vigore da sola perché così si rinvia il problema alle Corti di appello, già intasate». Lo ha ribadito il presidente dell’Anm Francesco Minisci, intervistato da Radio Anch’io. Il sindacato delle toghe ha presentato un pacchetto di proposte per accelerare la macchina della giustizia e  da Bonafede c’è stata un’apertura al dialogo, ci aspettiamo che ora – ha detto Minisci- si passi alla concretezza».

Ma poi rincara la dose in merito al Daspo anticorrotti: «Il Daspo per i corrotti è una misura che arriverà tardi, mentre l’agente sotto copertura è uno strumento scivoloso. Il Daspo rischia di essere inefficace perché interviene
dopo la condanna definitiva. Per questo l’Anm aveva chiesto  che si prevedesse una misura cautelare di analogo tenore nella fase delle indagini . Quanto all”agente sotto copertura, ce l’abbiamo già nel contrasto al traffico di stupefacenti e noi pm lo usiamo con molta parsimonia. Un ruolo che nella lotta alla corruzione deve essere necessariamente ricoperto, ha sostenuto Minisci, da ufficiali di polizia giudiziaria, preparati, che devono capire di appalti».

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
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