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Arezzo: moldavo ucciso, il proprietario ha agito per legittima difesa. La spiegazione dell’avvocato

MONTE SAN SAVINO(AREZZO) – «Aveva subito 38 furti, esasperato dormiva in ditta e si è trattato di legittima difesa dopo un tentativo di furto”. Lo ha detto l’avvocato Alessandra Cheli, legale di Fredy Pacini, il gommista 57enne che la notte scorsa a Monte San Savino (Arezzo) ha sparato colpendo a una gamba e alla coscia un moldavo di 29 anni che era entrato con un complice nella sua officina, dopo aver spaccato una vetrata con una mazza, poi ritrovata dai carabinieri. Il 29enne è morto nella fuga mentre un complice che probabilmente lo aspettava fuori è riuscito a scappare. Il legale ha mostrato anche il giornale che a marzo scorso aveva pubblicato l”intervista nella quale Pacini raccontava di dormire da 4 anni in ditta a causa dei 38 furti, riusciti o tentati. Subito dopo l”arrivo dei carabinieri e del pm Andrea Claudiani, Fredy Pacini è stato sentito e verso le dieci è rientrato a casa. Per ora è indagato per eccesso di legittima difesa. “Un imprenditore e un uomo lasciato solo dalle istituzioni” dicono in un bar vicino all”azienda, che si trova in via della Costituzione, nella zona industriale di Monte San Savino. Non è escluso che i ladri, come successo altre volte, volessero le costose bici da corsa di cui Fredy Pacini è rivenditore autorizzato.

moldavo, tentato furto, ucciso

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