Lo Stato incassa sempre e su tutto

Natale 2018 con spread, Confesercenti: -7% per spese regali. E il fisco preleverà 11 miliardi dalle tredicesime

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Economia, Fisco, il Blog di Sandro Bennucci, Lente d'Ingrandimento

ROMA – Secondo i dati di Confesercenti, c’è anche lo spread sotto l’albero di Natale 2018. Confesercenti prevede un -7% nelle spese che gli italiani faranno in regali perché cresce l’incertezza sul futuro economico del Paese.  I consumatori di Codacons, invece, vedono una crescita del 2,5%, con molti che si sono portati avanti col Black Friday. Ma la Ciga di Mestre ricorda: su 47 miliardi stanziati per le tredicesime, il fisco ne incasserà addirittura 11. Tasse, sempre tasse. Il goerno non aveva promesso che le avrebbe abbassate? Salvini e Di Maio leggete questi dati eppoi affacciatevi ai balconi e nei palchi delle piazze per farvi belli. Un po’ di rossore in faccia no?

SONDAGGIO – Confesercenti basa i propri dati su un sondaggio Swg, il budget previsto dall’italiano medio per i regali di questo Natale è di 285 euro a persona, il 7% in meno rispetto ai 307 euro di un anno fa. E’ un Natale un po’ meno sereno, secondo Confesercenti: il 17% delle famiglie ha indicato di aver ridotto i consumi durante l’anno. Il 38% degli intervistati ritiene che l’anno si chiuda con un’Italia peggiorata dal punto di vista socioeconomico (lo scorso anno era il 33%) a fronte di un 18% che invece ritiene che c’è stato un miglioramento. Il 5% dice che non riesce ad arrivare mai a fine mese e si sente povero. A esprimere preoccupazione soprattutto per la situazione dell’economia dell’Italia è il 32% degli intervistati: lo scorso anno solo il 19% aveva espresso timori sul tema. Il 19% è preoccupato soprattutto per lo spread e la tenuta dei conti pubblici. In media, secondo la stessa indagine, gli italiani faranno sette regali a testa, uno in meno dello scorso anno. Si compra un po’ di più nei negozi: la percentuale di consumatori che comprerà in un’attività commerciale di vicinato passa dal 16 al 19%. Ma gli acquisti online la fanno da padroni e continuano a salire (dal 34 al 36%), mentre scendono quelli nei mercatini e bancarelle (all’11%) e in grandi strutture commerciali (al 32%).

CONSUMATORI – Secondo l’Unione nazionale consumatori, poi, i giocattoli, anche elettronici, perdono il primo posto fra i regali, superati dai prodotti di profumeria e per la cura della persona. Al terzo posto sotto l’albero di Natale ci sarebbero gli elettrodomestici. Il Codacons, al contrario, prevede che gli acquisti di Natale non saranno affatto in calo, ma in crescita del 2,5%: In realtà in larga parte i regali di Natale sono stati già acquistati dai consumatori durante lo scorso Black Friday e Cyber Monday, quando 15 milioni di italiani hanno fatto compere approfittando di sconti e promozioni. Un cittadino su tre tra coloro che hanno approfittato del venerdì commerciale avrebbe deciso di anticipare i regali, dando così un impulso positivo al giro d’affari complessivo del Natale. Di certo, secondo la Cgia di Mestre, ci sarà che anche a questo Natale il fisco si prenderà una parte rilevante delle tredicesime: a fronte dei circa 47 miliardi di mensilità aggiuntiva le ritenute IRpef ne preleveranno circa undici. Buona parte della mensilità aggiuntivo sarà spesa per pagare la rata del mutuo, le bollette, il saldo dell’Imu/Tasi sulla seconda abitazione e la Tari; il resto potrebbe essere utilizzato per far ripartire i consumi interni.

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
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