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Pensioni d’oro: stangata in arrivo, tagli fino a 10.000 euro mensili

Il ministro Luigi Di Maio

ROMA – Nuove indiscrezioni sui tagli alle pensioni, ogni giorno parte un treno. Questa volta la fonte è dei grillini e recepita da Repubblica, che ci informa della situazione seguente.

Il taglio sulle pensioni è ormai imminente. La maggioranza avrebbe trovato l’intesa per mettere le mani dentro il portafoglio dei pensionati più ricchi. Si partirà con una decurtazione dell’assegno per chi percepisce più di 90mila euro annui lordi. Il taglio durerà per 5 anni e non sarà affatto indolore. Secondo quanto riporta Repubblica sarebbe già pronto lo schema (fortemente voluto dai grillini) per dare un taglio agli assegni.

Ecco dunque le cifre fascia per fascia di quanto si perde. Per chi ha un reddito annuale che oscilla tra i 90mila e i 130mila euro lordi arriva una sforbiciata del 10 per cento. Ad esempio per chi percepisce 91mila euro l’anno al mese perderà circa 8 euro al mese per un totale di circa 100 euro all’anno. Proseguendo su questo fronte si va a registrare un taglio di 42 euro al mese per chi incassa almeno 95mila euro all’anno. Il taglio all’assegno si fa sempre più pesante man mano che si sale sul valore del lordo complessivo. Il taglio è di 83 euro per chi percepisce un reddito totale di 100mila euro all’anno.

Si arriva a 250 euro invece per chi ha un reddito da pensione complessivo di 120mila euro lordi totali. Stangata vera e propria per chi incassa 140mila euro all’anno. Qui il taglio su base mensile dell’assegno è di 500 euro. Se si guarda invece alla soglia dei 160mila euro, allora il taglio è di 833 euro. A questo punto si inizia a parlare di salasso. Per chi ha un reddito di pensione superiore ai 200mila euro lordi, arriva una penalizzazione di 1500 euro al mese. Circa 2500 euro in meno al mese per chi invece ha un reddito complessivo da 250mila euro. Occhio anche alla fascia dei 270mila euro: il taglio sarà di 2958 euro al mese. Più di 10mila euro invece verranno tagliati a chi invece ha un reddito complessivo di 550mila euro.

Si tratta di un vero e proprio furto di Stato. Prepariamoci a vedere non solo i ricorsi degli interessati, ma anche qualche azione barricadera stile gilet gialli contro queste iniziative che hanno il sapore dell’illegalità. Una prospettiva ingiusta contro chi ha lavorato una vita al contrario dei nullafacenti e degli evasori fiscali.

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