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Pd: le casse sarebbero in profondo rosso. Difficoltà per organizzare gli appuntamenti futuri

ROMA – Dal quotidiano online inews traiamo una notizia che non farà certo esultare i compagni. Si dice che il Pd adesso sarebbe con le casse in profondo rosso, con le spese coperte a fatica per organizzare le primarie e un grosso interrogativo su come finanziare la campagna per le europee.

Dall’inizio della legislatura, decine tra deputati e senatori avrebbero versato solo qualche spicciolo o addirittura niente nelle casse del partito. E al Nazareno, in meno di dieci mesi, avrebbero contato un ammanco di circa 460 mila euro. Ogni eletto, secondo il regolamento dei democratici, è tenuto a versare ogni mese al partito 1.500 euro, oltre ai 10 mila euro una tantum al momento dell’elezione. Cifre sostenibili, se si pensa che gli stipendi oscillano tra i 12 e i 15 mila euro al mese.

Il quadro economico sarebbe così precario, che anche spendere i circa 600 mila euro per organizzare i gazebo per le primarie creerebbe difficoltà. Non è la prima volta, negli ultimi tre anni, che i dem si trovano a fronteggiare ammanchi del genere. Nel giugno scorso, dopo aver chiuso il bilancio, dal Nazareno partirono 60 decreti ingiuntivi verso altrettanti parlamentari. C’era da recuperare oltre un milione e mezzo.

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