Coppa Italia, semifinale di andata

Fiorentina: show in rimonta. 3-3 con l’Atalanta. Gol di Chiesa, Benassi e Muriel. Pagelle

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Primo piano

Chiesa esulta dopo lo straordinario gol all’Atalanta: il primo della rimontona viola

FIRENZE – Due volte rimonta, la Fiorentina. Mostrando un gran carattere e un Chiesa straripante in ogni momento. Purtroppo il 3-3 (come domenica contro l’Inter, ma stavolta senza rigori) favorisce l’Atalanta in vista della semifinale di ritorno, fissata per il 24 aprile a Bergamo. Però, se si pensa che al 18′ del primo l’Atalanta vinceva 0-2, grazie a un Ilicic superlativo e vendicativo, capace di mandare in gol Gomez e Pasalic, ecco, se si considera che nei successivi 18 minuti i viola sono riusciti ad andare sul 2-2 grazie a una discesa capolavoro, con gol incorporato di Chiesa, e a una mezza rovesciata di Benassi, allora si può ancora sperare di agguantarla, la finale di Coppa Italia. Nella ripresa l’Atalanta ha segnato ancora al 13′ con De Roon, capace di mandare all’incrocio dei pali un tiro da fuori area, ma al 34′ i viola hanno rimontato di nuovo: in gol Muriel dopo un altro prodigio di Chiesa. Sarà una battaglia, a Bergamo, una Fiorentina messa meglio in difesa se la può giocare. E intanto, domenica, si va a Bergamo in campionato. Sarà tutt’altra partita, io credo. E lo spero. Si, perchè il 3-3 può risultare esaltante a guardarlo, ma è figlio di strafalcioni difensivi inaccettabili. Vito Hugo su Ilicic è stato un suicidio: dallo sloveno, arrabbiatissimo e voglioso di far male, sono nati i primi due gol dell’Atalanta. Ma la Fiorentina ha sempre una marcia in più: Chiesa, la sua voglia, la sua rabbia, la sua classe, il suo modo di trascinare la squadra sono la grande speranza dei viola. E insieme a Chiesa va messo sugli scudi Muriel, sempre provvidenziale con i suoi tocchi magici. Ha segnato il gol del definitivo tre a tre, ma è stato un pericolo costante per la difesa atalantina. Dove Toloi e Palomino hanno giganteggiato. Ma Pioli deve correggere i suoi errori di valutazione. Anche l’idea di mandare in campo Dabo dal primo minuto non è stata brullante. Edimilson poteva starci meglio. Che dire in chiusura di commento? La Fiorentina è una squadra buona. Ma incompleta. E incompiuta. Prima non segnava, ora prende troppi gol. Pioli pensaci. E rimedia.

L’omaggio della Fiesole per Astori

ASTORI – Si comincia con una straordinaria coreografia: il Franchi ricorda Davide Astori a pochi giorni dal 4 marzo, anniversario della scomparsa del capitano della Fiorentina. La curva Fiesole sfodera un bandierone bianco con i quattro quartieri e in mezzo la scritta: da 13. E tutto lo stadio sventola migliaia di bandierine viola dedicate ad Astori e al 13. Bel colpo d’occhio davvero. Sono 2.500 i tifosi arrivati da Bergamo. Pioli schiera Ceccherini terzino destro, affiancato da Dabo. Milenkovic al centro della difesa in coppia con Vitor Hugo. Pezzella è in panchina, ma a quanto pare più come portafortuna, cioè per farlo star più vicino ai compagni ,che per un suo impiego nel corso della partita. Gasperini sbuca dal sottopassaggio e viene salutato dai fischi: l’attacco a Federico Chiesa, definito un cascatore, è vissuto dai tifosi viola come un’onta. L’arbitro è Giacomelli: ha sostituito in corsa il romano Doveri, indisposto. Pronti via: primo tiro in porta di Muriel dopo 50 secondi. Al 2′ ancora Muriel entra in area e viene affrontato da due avversari che lo stringono come in un panino. Angolo. Dalla bandierina raccoglie Veretout che ci prova: conclusione ribattuta.

Il gol di Papu Gomez

GOMEZ – Fischi per Ilicic ogni volta che tocca la palla. La Fiorentina domina a metà campo, ma l’Atalanta riparte velocemente. Al 10′ Ilicic lascia partire una sventola da fuori area, Lafont indovina d’istinto la traiettoria del pallone, si butta a destra e respinge con il pugno sinistro. Un gatto! Potrebbe avere due occasioni buone la Fiorentina, ma sono i piedi di Dabo, non di velluto, che fanno saltare tutto: prima sparacchia fuori, poi non riesce a servire al millimetro Chiesa. Quindi doccia fredda, anzi gelata: al 16′ l’Atalanta passa in vantaggio con Papu Gomez. Vitor Hugo perde palla su Ilicic oltre la zona di competenza, oltre il centrocampo, con la squadra bassa. Ilicic fa quasi mezzo campo palla al piede e serve su un piatto d’argento Gomez che supera Lafont con un tocco fino.

PASALIC – Volano sul cronometro appena due minuti, la difesa viola è ancora imbambolata, e Pasalic raddoppia. Ancora protagonista Ilicic che dal limite serve alla perfezione Pasalic che arriva in corsa e batte Lafont. Ahi, Fiorentina. Ora è durissima. Ma il problema, purtroppo l’avevo previsto, è questa difesa fragilissima, che senza Pezzella va in bambola contro qualsiasi avversario. Figuriamoci contro questa Atalanta che davanti, con Ilicic, Zapata e Papu, è manovriera e ficcante. Ilicic imperversa.

L’omaggio del Franchi ad Astori a quasi un anno dalla scomparsa

CHIESA – Ma la Fiorentina ha Chiesa: immenso. Che riapre la partita al 33′, segnando il suo sesto, strepitoso gol in Coppa Italia. Federico scatta, strappa il pallone a Palomino a metà campo, fa una volata di 50 metri, si presenta davanti a Berisha e lo infila con un diagonale imprendibile. La Fiorentina ci crede. Ora è Chiesa che imperversa. Mancini lo brutalizza nella tre quarti viola e viene giustamente ammonito. Il Franchi ricomincia a cantare. Servirebbe il pareggio entro il primo tempo.

BENASSI – Nel giro di tre minuti il pareggio arriva sul serio. Segna Benassi, secondo gol in Coppa Italia. Grande Muriel, col sombrero a destra, palla che arriva a Benassi, capace di coordinarsi benissimo e d’infilare di nuovo Berisha in mezza rovesciata. Roba da urlo! Due a due. Che carattere la Fiorentina! Era complicato risollevarsi dopo quelle due mazzate, ma la squadra ha grinta e anche qualità. Quanto vale ora Chiesa? Anche Benassi e Muriel mostrano giocate capaci di alzare di parecchio il livello. Peccato che Veretout, al 42′, si avviti da solo in area bergamasca quando potrebbe battere a rete. Hateboer ferma una ripartenza della Fiorentina con la mano. Ammonito. Era diffidato e salterà la partita di ritorno a Bergamo, il 24 aprile a Bergamo. Come Toloi. Finisce il primo tempo. Che dire? Esaltante il pareggio della Fiorentina, ma questo recupero fantastico non può far passare in secondo piano le lacune della difesa colabrodo. E una grave colpa di Pioli: aver affidato Ilicic a Vitor Hugo. Che lo vede solo quando si ferma. Lo sloveno ha un altro passo rispetto al brasiliano. Sbagliare è umano, ma perseverare è da masochisti.

DE ROON – In avvio di ripresa Ceccherini va Ilicic. Era l’ora. La FioreTraversa di >>Ilicis al ntina aggredisce ma non commette l’errore di scoprirsi, come nel primo tempo. Pioli toglie Gerson, provato, e inserisce Edimilson. Che tira subito: altissimo. Pregevoli i fraseggi dei viola a metà campo, nello stretto. Al 9′ calcio d’angolo di Biraghi e testa di Vitor Hugo di poco a lato. Al 12′ è pericoloso Zapata: murato in angolo. Batte Gomez, Lafont respinge di pugno fuori area, arriva De Roon che infila la palla all’angolo destro della porta viola. Un’altra botta nello stomaco. Bel gol, indiscutibilmente, ma non si possono regalare palloni così invitanti a una squadra che ha tiratori molto buoni.

MURIEL – La Fiorentina non si abbatte e riparte. Tiene il bandolo del gioco. Chiesa e Muriel fanno di tutto, là davanti, ma sembrano troppo isolati. Al 24′ fallo su Dabo a tre quarti. Punizione diretta. Muriel sul pallone. Barriera piena, cioè Zapata, che resta in terra qualche attimo. Al 29′ Betrisha esce alla disperata dall’area per contrastare Muriel lanciatissimo. Anticipo millimetrico del portiere. E’ il momento del Cholito. Fuori Dabo. Pioli osa. Del resto, ora o mai più. Attaccano i viola. E al 33′ pareggiano. Simeone conquista palla a metà campo, fa partire Chiesa che va vias inesorabile a destra, la mette sul secondo palo, dove arriva Muriel che accomoda il pallone in rete. E’ 3-3. Come contro l’Inter. Ma ci sono da giocare ancora 8 minuti, più recupero. Gasperini sostituisce Zapata con Reca. I viola sembrano averne ancora. E Chiesa pare al primo minuto di gioco. Altro cambio nell’Atalanta: fuori Gomez, in campo Barrow. Ci sarebbe, per i viola, la possibilità di spingere per trovare una vittoria che sarebbe importantissima, nonostante i gol subiti. Simeone serve Benassi, che non scatta. Quattro minuti di recupero. La Fiorentina attacca ancora, l’Atalanta riparte. Al 48′ traversa di Hateboer di testa. Finisce con i bergamaschi in area viola. Una bella partita, troppo sofferta per la Fiorentina. Che il 24 aprile, a Bergamo, dovrà superarsi per agguantare la finale di Coppa Italia. E domenica prossima dovrà far punti, sempre a Bergamo, in campionato.

Fiorentina - Atalanta

Fiorentina (4-3-3) Atalanta (3-4-1-2) 
Lafont5Berisha6
Ceccherini (nel st dal 35' Laurini, sv)6Toloi6
Milenkovic6Palomino5,5
Vitor Hugo5,5Mancini5,5
Biraghi 5,5Hateboer6
Benassi 6,5De Roon6,5
Veretout6Pasalic6,5
Dabo (nel st dal 30' Simeone, 6)5,5Castagne6
Chiesa 7,5Gomez (nel st dal 41' Barrow, sv)7
Muriel7Zapata (nel st dal 39' Reca, sv)6
Gerson (nel st dal 6' Edimilson, 6)5,5Ilicic7
All.: Stefano Pioli5,5All.: Gian Piero Gasperini6,5
Arbitro: Giacomelli di Trieste6
Marcatori:nel pt al 16' Gomez, al 18' Pasalic, al 33' Chiesa, al 36' Benassi; nel st al 123' De Roon e al 34' Muriel
NoteAmmoniti: Vitor Hugo, Mancini, Toloi, Hateboer, Biraghi, LauriniSpettatori: 34.437 per un incasso di 425.860 euro

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Sandro Bennucci

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