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Governo: le misure all’esame del Consiglio dei ministri. Spunta la rottamazione delle tasse locali

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Palazzo Chigi

ROMA – Contrastare il rallentamento dell”economia e dare una spinta per la ripresa. E’ l’obiettivo del decreto all”esame del Consiglio dei ministri, che potrebbe ottenere intanto un via libera salvo-intese, e che è ”lievitato”
negli ultimi giorni, includendo ad esempio anche una nuova rottamazione per multe e tasse locali dei Comuni finora esclusi, e potrebbe inglobare anche la correzione delle norme far partire i rimborsi ai risparmiatori, quelle per chiudere la gestione commissariale del debito storico di Roma e anche quelle per convertire il prestito ponte di Alitalia in equity, aprendo le porte all”eventuale ingresso nel capitale dello Stato.  Ecco in sintesi le principali misure delle bozze del decreto:

ADDIO MINI-IRES, ALIQUOTA SUBITO AL 22,5%: si sostituisce lo sconto di 9 punti per chi investe in macchinari o assunzioni con un generalizzato taglio dell”Ires sugli utili non distribuiti e reinvestiti. Si passa al 22,5% quest”anno, al 21,5% nel 2020, al 20,5% nel 2021 e al 20% a regime dal 2022.
SCONTI IMU CAPANNONI, TORNA SUPERAMMORTAMENTO: vale dal 1 aprile al 31 dicembre 2019 il superammortamento al 130% sugli investimenti in beni materiali nuovi (esclusi veicoli e mezzi di trasporto) fino a 2,5 milioni. Sale la deducibilità dell”Imu sui capannoni: per quest”anno lo sconto è al 50% poi potrebbe salire
fino all”80%. Semplificazioni per il patent box, in bilico la proroga del credito d”imposta in ricerca e sviluppo.
CORRETTIVI A PIR, A PMI MASSIMO 1% INVESTIMENTI: se si troverà l”intesa si dovrebbe ridurre all”1% la quota degli investimenti da destinare a Pmi e venture capital.
INCENTIVO A IMPRESE PER ”RIGENERARE” PALAZZI: spinta al ricambio dei vecchi edifici con palazzi nuovi e ad alta efficienza energetica con sconto su imposte di registro, ipotecarie e catastali (200 euro l”una) per le imprese che
acquistano – non nei centri storici o nelle aree vincolate – interi stabili “a condizione di demolirli e ricostruirli”, anche
“con variazioni di sagoma e volumetria urbanisticamente consentite”, per poi rivenderli entro 10 anni.
NASCONO I MARCHI STORICI, SONO INTERESSE NAZIONALE: registro ad hoc per i marchi con almeno 50 anni, e un fondo per la tutela da 100 milioni. Per contrastare l”italian sounding arriva un contrassegno di Stato ”made in Italy”, da usare sui mercati extra-Ue, volontario e a pagamento.
TORNA MINI-TASSA ”TORNA IN ITALIA”, MA DA 2020: torna la proposta di un supersconto per attirare lavoratori dall”estero. Dal 2020 chi decide di ”venire in Italia” per almeno 2 anni, dopo essere stato all”estero per almeno 2 anni, pagherà per 5 anni le tasse solo sul 30% del reddito. Vale per ulteriori 5 anni per chi si trasferisce al Sud, ha figli o compra casa. Prolungati da 4 a 6 anni gli sconti per il rientro dei cervelli.
C”è anche la soluzione per i ricercatori già rimpatriati e che hanno ricevuto cartelle perché non iscritti all”Aire.
TEMPI RAPIDI MA CON PALETTI PER OK LAVORI SU BENI VINCOLATI: in bilico, per l”ostilità del ministero dei beni culturali la norma che taglia i tempi per autorizzare i lavori dei privati negli edifici vincolati. Non basta per ora prevedere che i termini (90 giorni da 120) vengano sospesi con richieste di chiarimenti, elementi integrativi o accertamenti tecnici.
ROTTAMAZIONE TASSE LOCALI: anche gli enti che non si avvalevano della ex Equitalia potranno rottamare le ingiunzioni su multe e i tributi locali, scontando le sanzioni. Saranno i singoli Comuni, Province, e Regioni a decidere se aderire, entro 60 giorni, e a disciplinare le modalità di richiesta e le rate.
PER DISMISSIONI ANCHE IMMOBILI ENTI LOCALI: visto che è degli enti del territorio circa l”80% degli immobili pubblici, anche questi ultimi potranno entrare nel piano di dismissioni per raggiungere il target (950 milioni nel 2019).
FONDO PRIMA CASA, ARRIVANO 100 MILIONI: viene rifinanziato il fondo di garanzia per l”acquisto della prima casa, utilizzato in questi anni soprattutto da under 35.
ARRIVA FONDO PER ECONOMIA CIRCOLARE: avrà una dote di 140 milioni e servirà a favorire ricerche tra i 500mila euro e i 2 milioni (con un finanziamento agevolabile fino al 50% e 20% di contributo diretto). Obiettivi più efficienza, meno impatto ambientale, riduzione delle emissioni, rifiuti zero.
SPINTA INVESTIMENTI PMI STARTUP E INNOVATIVE: numerosi strumenti, dalle nuove Sis per investire in start up non quotate ai voucher per le innovative per accelerare i brevetti. Previsti anche interventi sul Fondo di garanzie per le Pmi e un fondo ad hoc per gli investimenti nelle zone economiche speciali (Zes).
INCENTIVI DA SISMABONUS AD AGGREGAZIONI: lunga la lista di incentivi nei settori più disparati, dall”aggregazione di imprese al rafforzamento di ecobonus e sismabonus, che viene esteso alle zone sismiche 2-3, non solo alla zona 1.


Paolo Padoin

Già Prefetto di Firenze Mail

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