Le affermazioni del candidato del centrodestra

Firenze: Bocci non partecipa al 25 aprile, critiche di sindacati e Anpi

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

FIRENZE – «Il 25 aprile organizzo un’iniziativa con il mondo degli esclusi e dei deboli. Non per nulla ma purtroppo quella data è diventata un appuntamento ideologico e io all’ideologia preferisco la vita vera». Lo ha detto Ubaldo Bocci, candidato sindaco del centrodestra a Firenze, in un’intervista all’edizione fiorentina della Repubblica, annunciando che per la ricorrenza della Festa della Liberazione non parteciperà nè al corteo nè alla cerimonia in Palazzo Vecchio con le associazioni dei partigiani e antifasciste. Veementi reazioni dei sindacati e Anpi. «Siamo indignati dalle parole delcandidato sindaco di Firenze Ubaldo Bocci», afferma la segreteria della Fiom Cgil di Firenze, mentre L’Anpi nazionale osserva: «Chissà se Bocci sa di essere candidato a sindaco di una città medaglia d’oro della Resistenza. Chissà se Bocci conosce almeno un poco la storia della Firenze di quei giorni».

OCCUPAZIONI CASE – «Sulle occupazioni il problema neanche si pone: non solo nessuno deve occupare niente, ma noi ci preoccuperemo che chi occupa venga messo nelle condizioni di andare via». Così Ubaldo Bocci questa mattina nel corso di un’intervista all’emittente Lady Radio sul problema delle occupazioni abusive a Firenze. «Non è questione di prima gli italiani o prima i fiorentini: ma prima chi ha diritto e poi se ne avanza agli altri. Il privilegio è per chi sta a Firenze, ha sempre lavorato, paga le tasse», ha aggiunto il candidato sindaco del centrodestra.

STADIO E CASE POPOLARI – «Il candidato sindaco del centrodestra ha proposto di fare case popolari con le risorse derivanti dal progetto del nuovo stadio. Il progetto del nuovo stadio di Firenze è stato presentato sulla base della legge sugli stadi del 2014 (la 147, e in particolare il comma 304) – ha continuato -. Quella legge nel testo originale prevede la possibilità di realizzare tutto intorno agli stadi, tranne una cosa: le case. Quindi, no. Questa cosa non si può fare». Lo ha scritto sul proprio profilo twitter l’assessore comunale allo Sviluppo economico Giovanni Bettarini.

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