Ottavo scudetto consecutivo per la Signora

Fiorentina: gran primo tempo, palo e traversa di Chiesa. Ma la Juve vince (2-1) e festeggia. Pagelle (Foto)

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Primo piano, Sport

Il gol di Milenkovic al 5′ che ha dato il momentaneo vantaggio alla Fiorentina

FIRENZE – Si è stropicciato gli occhi, Andrea Agnelli: Chiesa lo ha impaurito e affascinato. La Fiorentina ha giocato un gran primo tempo, Federico ha colpito un palo e una traversa non riuscendo, solo per puro caso, a non raddoppiare il gol iniziale di Milenkovic. La Juve se la cava, prima pareggia con Alex Sandro, poi, nella ripresa, vince per una disgraziata deviazione di Pezzella.E’ campione d’Italia per l’ottava volta consecutiva, la Signora. Tuttavia i festeggiamenti sono moderati. Abituata in passato ad accogliere il fischio conclusivo dell’arbitro con il boato della folla, questa sera, invece, mi dicono che piazza San Carlo tradizionale punto di ritrovo dei tifosi, appare insolitamente silenziosa. A pesare è ancora la sconfitta di martedì contro l’Ajax nei quarti
di finale della Champions League. Ifesteggiamenti ufficiali dovrebbero esserci il 19 maggio prossimo. Ma Andrea Agnelli, come detto, guarda avanti:  si dice sia pronto a offrire, per Chiesa, 80 milioni alla Fiorentina e un contratto di 4 milioni a stagione. Da Madrid si sussurra che Florentino Perez ne possa offrire 90, di milioni, e un contratto di 6 milioni l’anno. Vedremo. Intanto ripeto: ho visto una bella Fiorentina nelprimo tempo. Messa bene in campo e pronta a ripartire in maniera devastante. Chiesa trasfprmato praticamente in punta pura da Montella. Spina nel fianco della difesa bianconera, colpito perfino da un calcio in faccia di un irritato Bonucci. Palo e traversa di Federico, come detto. E qualche erroraccio di Simeone. Se i primi 45′ si fossero chiusi con i viola in vantaggio di due gol non ci sarebbe stato nulla da ridire. Nrel secondo tempo, invece, la Juve ha messo il turbo e la Fiorentina è ragionevolmente calata: Montella ha cominciato a pensare alla partitona di Bergamo, di giovedì 25 aprile, e ha tolto, progressivamente, Chiesa (perMuriel), poi Benassi (per Gerson) e Mirallas (per Edimilson). L’allenatore viola ha tratto, come si diceva ua volta, utili indicazioni. Io credo che a Bergamo riusciremo a vedere una Fiorentina molto cattiva. Ho solo un gran timore: la difesa. Pezzella è stato bravo, ma nel momento più delicato ha svirgolato con il più classico degli autogol. E’ stato lui a regalare alla Juve la vittoria nel giorno della conquista dello scudetto. Purtroppo il capitano non è immune da errori. Lo abbiamo visto più volte quest’anno. Prima di Bergano dovrà fare esercizi di concentrazione per non sbagliare. Bene Lafont, bene Milenkovic (goleador), bene Hancko. Centrocampo non male nel primo tempo, praticamente sparito nella ripresa. Juve in cattedra appena ha potuto. Cristiano Ronaldo ha propiziato il primo gol con una giocata da campione. Poi non è stato all’altezza della sua fama e non è riuscito a segnare il gol numero 600. Addirittura ha svirgolato un pallone: un liscio a centrocampo. Una cosa mai vista. Però stop. Ora testa a Bergamo. Con un po’ d’ottimismo.

Il primo gol bianconero, firmato da Alex Sandro su gran giocata di Ronaldo

MILENKOVIC – Montella tiene fuori Biraghi e Muriel. Giocano il giovane Hancko e Mirallas. Nella Juve, davanti, Cuadrado, Cr7 e Bernardeschi. Circa 250 i tifosi viola allo Stadium, nonostante i 45 euro per un biglietto di curva. Attacca subito la Juve, Ronaldo protesta per un rigore inesistente. Ma la Fiorentina, a sorpresa, va in vantaggio. E’ il 5’: Milenkovic va via a destra, triangolo con Chiesa che si allunga sul fondo e mette al centro, Szczesny respinge male, arriva Milenkovic, solo, che non deve far altro che battere a rete. Terzo gol di Milenkovic in campionato. La Juve reagisce con veemenza, ma Pezzella e compagni resistono bene. Contropiede al 10’: azione Chiesa-Mirallas ma la conclusione è di poco alta. Montella si agita davanti alla panchina. Allegri è nero: l’eliminazione in Champions non è smaltita e ora la Fiorentina è in vantaggio. Quindi brutto calcione di Bonucci sulla faccia di Chiesa. Giallo? Nemmeno per sogno.

Bernardeschi e Cancelo ostacolati da Hancko, protagonista di una buona partita

PALO – Tiene bene il campo la Fiorentina, nonostante le incursioni di Cancelo e Cuadrado. Hancko fa buona guardia sulla fascia. Troppo elaborata la manovra bianconera. Ripartenza rapida dei viola l 18’ Simeone arriva in rea, Chiesa è solo al centro, ma Bonucci aggancia e devia. Si dispera Chiesa. Appena 7’ dopo, la Fiorentina segna: Mirallas per Simeone che la mette dentro. Ma si alza la bandierina: fuorigioco. La replica bianconera è un tiretto di Pjanic d 25 metri, facile per Lafont. Ripartenza Fiorentina con Benassi e Simeone, servizio per Chiesa che sbaglia lo stop e viene anticipato da Szczesny in uscita. Federico si morde la maglia. E arriva quasi strapparsi i capelli, Chiesa, al 34: servito al bacio da Mirallas, Fede si aggiusta il pallone e tira: palo pieno alla sinistra di Szczesny! Clamoroso. Graziata almeno tre volte di fila, la Juve.

Alex Sandro, autore del primo gol bianconero: la Juve ha festeggiato l’ottavo scudetto consecutivo. Un record

ALEX SANDRO – E come sempre nel calcio, quando non segni vieni punito. Al 37’ angolo di Pjanic e colpo di testa in area di Alex Sandro capace di battere Lafont. Cambia la partita. Ma al 40’ brivido bianconero: pasticcio Szczesny-Bonucci. Chiesa non ne approfitta. Non è tutto: sfortunato Federico. Che al 42’ colpisce anche la traversa: pallone sotto il legno, ma il rimbalzo è fuori dalla linea di porta. Due minuti di recupero. Però il risultato di uno a uno è bugiardissimo. Ci stavano almeno due gol in più in favore di una Fiorentina buona, aggressiva, molto efficace. E ripeto: assai sfortunata: un palo e un traversa di Chiesa come li chiamate? Federico è stato una spina nel fianco della difesa bianconera. Montella lo vuole là davanti, da punta pura, se non addirittura da centravanti come il suo babbo Enrico. Andrea Agnelli si è stropicciato gli occhi guardando Chiesa. Sicuramente sta pensando di portarlo via. L’offerta? A Torino si parla di 80 milioni e un contratto per il giocatore da 4 milioni l’anno per quattro anni. Il Real Madrid, si dice, offrirebbe 90 milioni e un quadriennale da 6 milioni l’anno. Ma rifletto: avesse giocato sempre così, la Fiorentina…

RONALDO – In avvio di ripresa, Juve più aggressiva. Al 3’ Ronaldo lancia Bernardeschi solo in area: fuorigioco netto, ma l’arbitro lascia giocare. Bravo Lafont a bloccare l’ex viola fino a farlo sbagliare. Poi la segnalazione tardiva: fuorigioco. Ma dai… E purtroppo, all’8’, arriva anche il raddoppio juventino: CR7 va via da campione sulla destra, doppio passo, nessuno lo ferma, pallone in mezzo per Bernardeschi, ma Pezzella lo anticipa infilando, con tocco maldestro, il pallone alle spalle di Lafont. Peccato, peccato davvero. La Juve ora domina, anche se rischia al 13’ per un’incursione di Chiesa anticipato alla disperata da Szczesny. Al 16’ clamoroso: un liscio di Cristiano Ronaldo a metà campo. Mai visto. Lui si nasconde la faccia con la manica. Poi addirittura si dispera, CR7, per un pallone vagante in area viola che non entra. Al 19’ paratona di Lafont su tiraccio di Pjanic. Che poi (20’) esce sostituito da Bentancur. Fuori anche Chiesa per Muriel. Montella pensa all’Atalanta. Applaudito, Federico, al momento dell’uscita dal campo. Qualcuno grida: «Ti aspettiamo!».

DABO – Al 25’ primo spunto di Muriel: concluso con un tiro non preoccupante per Szczesny. Esce Benassi per Gerson. Mentre Allegri porta fuori Bernardeschi e manda in campo Kean. La Juve fa possesso palla a lungo e cerca il terzo gol per essere sicura di festeggiare l’ottavo scudetto consecutivo. La Fiorentina ora sembra spenta, un po’ evaporata, come gli elogi del primo tempo. Senza Chiesa è come se si fosse spenta la luce. In campo, nel finale, anche Edimilson. Negli spogliatoi in anticipo Mirallas. La Fiorentina ha qualche spunto, ma i piedi di Dabo non aiutano, non sono quelli di Chiesa. Sbaglia un gol clamoroso nel primo minuto di recupero il centrocampista. Poi anche Muriel non riesce battere Szczesny. Allegri fa uscire Cuadrado per De Sciglio. Ultimi spiccioli di partita. La Juventus va a vincere l’ottavo scudetto consecutivo. Un record. Per la Fiorentina Pasqua parca: in vista dell’appuntamento di giovedì a Bergamo.

Juventus – Fiorentina

Juventus (4-3-3) Fiorentina (3-5-2) 
Szczesny6Lafont6,5
Cancelo6,5Milenkovic7
Bonucci6Pezzella5,5
Rugani5,5Ceccherini6
Alex Sandro6,5Hancko6,5
Emre Can6Benassi (nel st dal 27' Gerson, sv)6
Pjanic (nel st dal 20' Bentacur, 6)5,5Veretout6
Matuidi5,5Dabo5,5
Cuadrado (nel st dal 40' De Sciglio, sv)5Mirallas (nel st dal 34' Edimilson, sv)6,5
Ronaldo6,5Simeone6
Bernardeschi (nel st dal 28' Kean, sv)6Chiesa (nel st dal 20' Muriel, 5,5)7
All.: Massimiliano Allegri6All.: Vincenzo Montella6,5
Arbitro: Pasqua di Tivoli6,5
Marcatori:nel pt al 5' Milenkovic, al 37' Alex Sandro; nel st all'8 autorete di Pezzella
NoteAmmoniti: Gerson

 

 

 

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Sandro Bennucci

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