Le opposizioni e i magistrati vanno all'attacco

Legittima difesa: Salvini esulta, è legge dello Stato. Magistrati e opposizione si schierano con Mattarella

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Top News

ROMA – L’Anm si associa ai rilievi di Mattarella e adobra già dubbi sulla costituzionalità del provvedimento voluto da Salvini e dalla Lega. «Piena adesione a quanto segnalato da Mattarella». Pasquale Grasso, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, commenta così la promulgazione della legge  di riforma della legittima difesa e le considerazioni contenute nella lettera che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato alle Camere. «E’ legge dello Stato. Nella concreta applicazione, se emergeranno dubbi di costituzionalità – sottolinea Grasso – saranno sottoposti al vaglio della Consulta». Come tutte le leggi sgradite a magistrati e sinistra si troverà il verso d’inviarla subito alla Consulta.

Salvini invece esulta e contrattacca rispetto ai rilievi dell’Anm e delle opposizioni: «Bellissima notizia per gli italiani
perbene e pessima per i delinquenti: come avevamo promesso, da oggi la legittima difesa è legge dello Stato! Grazie al presidente della Repubblica. Noi stiamo dalla parte di chi sidifende». E aggoiunge: «Ricorso alla Consulta? Vorrei vedere  qualche giudice della Consulta, dio non voglia, che si trovasse qualcuno in casa armato e sta lì a sfogliare il Codice penale prima di difendere se stesso e i figli. Siamo seri. Chi entra in casa altrui armato, da oggi ne paga le conseguenze. La legge è legge, oggi in Italia fare il rapinatore è più pericoloso rispetto a ieri».

Una risposta ai rilievi dei magistrati e del Pd che, per bocca del deputato Walter Verini aveva osservato: «Sulla legittima difesa il Presidente della Repubblica, ancora una volta, tiene fede ai principi della Costituzione e della convivenza civile. I richiami rivolti alle Camere sono giusti e fondati e ribadiscono principi intangibili: nessuna giustizia fai da te, nessun arbitrio soggettivo, rispetto della proporzione tra offesa e reazione. Sono principi per i quali il Pd, i mondi della magistratura, dell’Avvocatura, dell’università e delle associazioni si sono battuti, contro il cinismo pericoloso ed elettoralistico di Salvini e la grave condivisione di 5 Stelle».

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