Da lunedì 6 a domenica 12 maggio 2019

Firenze, 82° Maggio Musicale: gli eventi della seconda settimana del Festival

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

«Lear», la cui ultima replica è giovedì 9 maggio alle 20 (foto Michele Monasta)

FIRENZE – L’82° Maggio Musicale Fiorentino si è aperto giovedì 2 con l’opera «Lear» del berlinese Aribert Reimann: uno spettacolo di grande impatto degno dell’inaugurazione di un Festival così importante, anche per la rara frequenza con cui l’opera viene ripresa, dopo il debutto del 1978. Gran successo e dieci minuti di applausi per la prima e per la replica domenicale; l’ultima replica è prevista per giovedì 9 maggio alle 20.

L’allestimento che viene ripreso è quello dell’Opéra National de Paris che, dopo averlo inaugurato nel 2016 (con lo stesso protagonista, Bo Skovhus, e con Fabio Luisi sul podio: ormai rodatissimi), l’ha rimesso a sua volta in cartellone fra novembre e dicembre 2019, ma qui da noi non sarà facile che torni tanto presto. Il soggetto è naturalmente «King Lear» di William Shakespeare, dal quale anche Verdi avrebbe voluto trarre un’opera, senza mai realizzarla; il libretto è di Claus H. Henneberg. Orchestra e Coro maschile del Maggio Musicale Fiorentino sono diretti da Fabio Luisi (Maestro del Coro:  Lorenzo Fratini). Questo il cast: König Lear: Bo Skovhus; König von Frankreich: Frode Olsen; Herzog von Cornwall: Michael Colvin; Graf von Kent: Kor-Jan Dusseljee; Graf von Gloster: Levent Bakirci; Edgar: Andrew Watts; Edmund: Andreas Conrad; Goneril: Angeles Blancas Gulin; Regan: Erika Sunnegardh; Cordelia: Agneta Eichenholz; Narr: Ernst Alisch. Regia: Calixto Bieito ripresa da Yves Lenoir; scenografia: Rebecca Ringst; costumista: Ingo Krügler; luci: Franck Evin; videoproiezioni: Sarah Deredinger; drammaturgia: Bettina Auer. Biglietti da 15 a 150 euro in vendita anche online sul sito del Maggio. Durata 2 h 50′, con un intervallo. Il foyer di galleria ospita la mostra fotografica Luoghi e volti shakespeariani in Toscana, realizzata in collaborazione con il Museo Novecento e il quotidiano La Nazione.

La settimana si apre comunque già lunedì 6 maggio alle 20 con l’ultimo evento dei tre «Dallapiccola Days», in collaborazione col Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze e il Centro Studi Luigi Dallapiccola: Paolo Ponziano Ciardi dirige i Solisti Orchestra del Conservatorio Luigi Cherubini; voce recitante Mario Ruffini. Questo il programma: Luigi Dallapiccola, Tartiniana seconda per violino e orchestra MR 56b (1955-1956) – Richard Strauss, Concerto per corno e orchestra n. 1 in mi bemolle maggiore op. 11 (1882-1883) – Carlo Prosperi, Cinque strofe dal greco per soprano e orchestra MR 17 (1950) – Luigi Dallapiccola, Piccolo concerto per Muriel Couvreux per pianoforte e piccola orchestra MR 25 (1939-1941). Posto unico 5 euro; biglietti in vendita anche sul sito del Maggio.

Il fine settimana è dedicato a «Maggio elettrico» con Tempo Reale (inizio del Tempo Reale Festival e in collaborazione con Fabbrica Europa e Frittelli Arte Contemporanea). Sabato 11  alle 20, nella Sala Orchestra del Teatro del Maggio c’è «Germania». Clarinetto, voce, performance Carola Schaal, coreografie Heinrich Horwitz, live electronics Giovanni Magaglio, Damiano Meacci. Opere di Muntendorf, Schubert, Schaal/Horwitz. Posto unico 10 euro. Domenica 12 nella Sala Bruno Bartoletti, con 7 repliche a posti limitati (alle 17, 17.45, 18.30, 19.15, 20, 20.45, 21.30), c’è «Giuseppe Chiari | La luce». Installazione audiovisiva da una partitura del 1966. Progetto sonoro e luminoso Agnese Banti, Francesco Giomi; tecnica Francesco Canavese, Leonardo Rubboli. Posto ujnico 5 euro. Dettagli e biglietti in vendita su www.maggiofiorentino.com.

Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (Piazzale Vittorio Gui, 1)

Tag:, , , , , , , , , , , ,

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: