La campagna elettorale prende il colore viola

Fiorentina, Nardella: «I Della Valle siano chiari sullo stadio». Bocci: «No, devono dire anche che squadra faranno»

di Sandro Bennucci - - Cronaca, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Primo piano, Top News

Lo stadio Artemio Franchi di Firenze

FIRENZE – Dario Nardella, ricandidato a sindaco, dice che, riguardo al nuovo stadio, Firenze deve vincere la sfida, ma ciò dipende «dalla chiarezza e dalla risolutezza della proprietà della Fiorentina, con cui il prossimo sindaco si dovrà confrontare». La dichiarazione è stata fatta nel quadro del primo dibattito elettorale del Tgr Rai della Toscana. E ancora: «Gli stadi devono essere di proprietà delle società, sono contrario a spendere soldi pubblici per farli, i soldi pubblici servono per le infrastrutture. Per Campo di Marte ho un progetto di riqualificazione dello stadio e il progetto di cittadella dello sport con la pedonalizzazione di viale Paoli, per i residenti che hanno problemi di parcheggio».

Anche il candidato del centrodestra, Ubaldo Bocci, sempre dai microfoni Rai, fa sapere che lo stadio si può fare «a condizione che ci sia un progetto chiaro e definito della società, ma il Comune non può pensare di calare sempre le brache ed essere sempre disponibile a quella che è l’attuale proprietà della Fiorentina: è tempo che qualcuno si ricordi che la Fiorentina è un patrimonio della città». Ma lui va ancora più avanti: vuol sapere dai Della Valle che tipo di progetto abbiano per la squadra:  «Io sono favorevole alla Fiorentina prima ancora dello stadio, qui si tratta di capire quale progetto hanno gli attuali
proprietari sulla squadra. In base a questo – ha concluso Bocci – possiamo anche immaginare di pensare a uno stadio nuovo».

Morale della favola? La Fiorentina è diventata oggetto centrale della campagna elettorale per i candidati a sindaco. Era prevedibile, nel vuoto c reato dalla società, e dopo il devastante comportamento della squadra. Il problema, l’ho detto e lo ripeto, è il vuoto, soprattutto di comunicazione, che i Della Valle si ostinano a elevare a sistema. Nardella dice giustamente che per lo stadio occorre un progetto preciso, ma Bocci ricorda, altrettanto giustamente, che la Fiorentina è patrimonio di Firenze e delle centinaia di migliaia di tifosi sparsi nel mondo. Bisogna sapere, prima di mettersi davanti a un plastico per lo stadio nuovo, che cosa ne vogliamo fare. Tutti abbiamo negli occhi le favolose semifinali di Champions, in stadi fantastici come l’Arena di Amsterdam intitolata a Johan Cruijff, ma soprattutto siamo rimasti incantati dal gioco delle squadre e dal valore dei giocatori. Tutti vorremmo che la Fiorentina tornasse in Champions in un uno stadio nuovo, confortevole, con il tetto che si apre e si chiude sotto il cielo. Ma la Fiorentina degli ultimi tre anni è stata lontanissima da spettacoli di quel tipo. Allora dico: non mi scandalizzo che nella campagna elettorale entri anche la Fiorentina intesa come squadra. Consiglio però ai Della Valle di cominciare a comunicare nel modo giusto. Perchè altrimenti vengono scavalcati anche dai politici, come sta succedendo ora. Comunicare non è difficile. Basta farlo bene.

 

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Sandro Bennucci

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