Da venerdì 25 ottobre 2019 a giovedì 21 maggio 2020

Firenze: presentato il programma della Stagione 2018-2019 dell’Orchestra della Toscana (ORT)

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

La conferenza stampa di presentazione della Stagione 2019-2020 dell’ORT

FIRENZE – È stata presentata oggi al Teatro Verdi la Stagione 2019-2020 dell’Orchestra della Toscana (ORT): la numero 39, da che l’orchestra dell’AIDEM diventò Orchestra Regionale Toscana (donde l’acronimo rimasto accanto al nome che ha preso negli ultimi anni).

Sedici concerti, più uno speciale a Capodanno, costituiscono il programma annuale ideato dal direttore artistico Giorgio Battistelli, che, da compositore, riserva quest’anno un’attenzione particolare ai compositori delle ultime generazioni: tant’è che il primissimo pezzo eseguito nel programma del concerto inaugurale, venerdì 25 ottobre, è firmato dalla giovane Caterina De Cecca. Sul podio Daniele Rustioni, anche quest’anno Direttore principale dell’orchestra. A quattro compositori (oltre alla De Cecca, Carlo Boccadoro, Marco Lena, Daniela Terranova), grazie a un progetto finanziato dalla SIAE, è stato commissionato un pezzo, il che segna anche il recupero di quella vocazione alla contemporaneità con cui l’ORT era nata nel 1980.

Sul versante degli interpreti, si segnala il ritorno di Dmitri Sitkovetsky, Giovanni Sollima, Lorenza Borrani, Richard Galliano, Alexander Lonquich, e il debutto alcuni nomi emergenti sulla scena internazionale. Collaborano per la prima volta con l’ORT i direttori Evgeny Bushkov, Paolo Bortolameolli, Dalia Stasevska, Alexander Mayer; tra i solisti al violino Ilya Gringolts; al violoncello Julian Steckel; al pianoforte Dmitry Masleev e Francesco piemontesi; alle percussioni Simone Rubino.

In cartellone compaiono quattro direttrici d’orchestra, che non è poco, per un ruolo dove ancora predominano decisamente i maschi: Anna Fusek, per la Festa della Toscana, la già nominata Borrani (solista e direttrice: una doppia funzione che si ritrova in ben sei concerti della stagione), Dalia Stasevska (solista Francesca Dego) e la nostra Valentina Peleggi.

La formazione di nuovi orchestrali è un altro punto su cui l’ORT negli ultimi anni si è concentrata con intelligenza, non buttando sul palco allo sbaraglio orchestre di ragazzi con programmi superiori alle loro capacità, ma includendo nel proprio organico una piccola percentuale di giovani da addestrare sul campo e da far rodare poco a poco col sostegno dei professori d’orchestra. Verrà così portato avanti anche quest’anno il meritorio progetto Yo-Yo.

L’apertura progressiva verso il repertorio del secondo Ottocento è una costante delle ultime stagioni: serve all’orchestra per confrontarsi con autori e opere che per tanti decenni sembravano preclusi all’ORT a causa del suo organico da camera, ma coi quali l’orchestra ha familiarizzato non meno che con Vivaldi, Bach, Mozart, Beethoven, baluardi della sua programmazione. Così troviamo in programma il Concerto per pianoforte e orchestra n.1 di Čajkovskij, il Concerto per pianoforte n.2 di Brahms e la Sinfonia n.4 «Romantica» di Bruckner.

Il programma in dettaglio e le numerose formule di abbonamento (anche per pochi concerti) sono già online sul sito dell’ORT. Gli abbonamenti sono già in vendita

www.orchestradellatoscana.it

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