Il comizio del Vicepremier

Salvini parla in Piazza Strozzi: attacca i contestatori, l’ Europa, Nardella e Renzi (video)

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

FOTO FIRENZEPOST

FIRENZE – Mentre la Polizia continua a effettuare cariche di alleggerimento per contenere gli oltre 2.000 manifestanti, contestatori di Salvini, nella vicina Piazza della repubblica, in Piazza Strozzi, sede del comizio del Vicepremier, affiancato dal candidato sindaco di centrodestra, Ubaldo Bocci, la situazione sembra tranquilla. Lo spazio ancora non è riempito di folla, che comunque continua ad arrivare, piazzandosi sotto il palco, coperto per timore della pioggia.

Mentre Salvini è arrivato in Piazza Strozzi, nella vicina Piazza della Repubblica la Polizia deve faticare per contenere gli assalti di quel centinaio di antagonisti che vogliono sfondare a arrivare nella piazza dove il vicepremier sta parlando. C’è stata infatti una sesta carica della polizia per impedire che un gruppo di alcune decine di manifestanti riuscisse a raggiungere il luogo dove stava parlando il leader della Lega. C’è stato anche un lancio di bottiglie e lattine. E Salvini si rivolge proprio ai contestatori: «Viva la libertà di pensiero e viva gli striscioni, purché siano nel rispetto e nella non violenza. Ma non è normale che ci siano contestatori di professione che fanno a botte con polizia e carabinieri. Sono figli di papà profumati col portafoglio pieno, non vivono la realtà. Non sono scesi in piazza dei contestatori del sottoscritto ma dei teppisti che hanno aggredito poliziotti e carabinieri. Un episodio che conferma,una volta di più, l’importanza di approvare il decreto sicurezza bis nel Consiglio dei ministri di domani. L’obiettivo è inasprire le pene per chi aggredisce le forze dell’ordine».

Quanto al tema dei migranti, particolarmente attuale per il caso Sea Watch, Salvini afferma: «Se domenica la Lega da primo partito d’Italia diventa il primo partito d’Europa, la blindiamo».

Poi, finalmente, passa a trattare temi locali: «Andiamo a vincere: a casa Nardella, Renzi, la Boschi. Un giorno sui libri di scuola si leggerà di questo gruppo che è andato a cambiare l’Europa», aggiunge. Il Vicepremier ha finito così il suo discorso, applaudito calorosamente dalla folla, via via aumentata.

Alle 22,30 circa, quando Salvini ha terminato il suo intervento, hanno comniciato a lasciare lentamente piazza
della Repubblica gli oltre 2000 manifestanti che si erano radunati già prima delle 20 per protestare contro la sua presenza a Firenze. Un centinaio di giovani, quelli che più volte hanno cercato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per raggiungere piazza Strozzi, dove il vicepremier ha parlato dal palco, stanno sfilando in corteo sempre controllati da Polizia e Carabinieri.

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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