Cesare Battisti: Corte Appello respinge istanza dell’ex terrorista e avvocato annuncia ricorso

ANSA/ETTORE FERRARI
MILANO – Sarà la magistratura di Sorveglianza a valutare «se è quando Cesare Battisti potrà godere di benefici
penitenziari, in virtù di una progressione trattamentale, che è diretta attuazione del canone costituzionale della funzione rieducativa della pena anche per i condannati all’ergastolo: primo far tutti il beneficio della liberazione anticipata ai fini del calcolo del termine per poter chiedere permessi premio e misure alternative alla detenzione, avendo riguardo anche ai periodi di custodia cautelare espiata all’estero». E’ quanto si legge nel provvedimento della seconda sezione della corte d’assise d’appello di Milano, presidente il giudice Giovanna Ichino, nel provvedimento con cui viene rigettata perché infondata la richiesta della difesa dell’ex terrorista di acconsentire all’istanza di commutazione della pena dall’ergastolo a 30 anni.
«Le decisioni dei giudici non si commentano e se non si condividono si impugnano»: è quanto si è limitato a dire l’avvocato Davide Steccanella, difensore di Cesare Battisti, pronto ad impugnare il provvedimento con cui la
Corte d”Assise d”appello di Milano ha rigettato l’istanza di commutazione della pena dall’ergastolo a trent’anni lasciando però, aperto uno spiraglio, stabilendo che la pena nel suo caso non è ostativa alla richiesta dei benefici penitenziari.
