Il vicepremier cerca di attenuare la sconfitta

Di Maio: la nostra gente si è astenuta, aspetta risposte, ricominciamo a lavorare

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

ROMA – «Prendo atto che la nostra gente si è astenuta e attende risposte, e noi queste risposte gliele vogliamo dare». Così il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, intervistato dal Corriere della Sera a scrutini in corso. Sul passo indietro alle Europee, dove il Movimento ha incassato il 17%, «non è la prima volta che attraversiamo un momento di difficoltà, sapremo uscirne come sempre. Ad ogni modo restiamo l”ago della bilancia in questo governo. Non stiamo facendo i 100 metri, ma una maratona e siamo in corsa. Dopo di che non nego che è opportuno tornare ad ascoltare chi stavolta ha deciso di restare a casa. Forse al principio siamo stati troppo silenziosi, troppo puri, se questa è una colpa me la prendo. Ma sappiamo di aver fatto tanto, faremo ancora tanto e siamo sicuri che i cittadini lo capiranno».
In campagna elettorale «non ci sono stati scontri, ma un clima che ha cominciato ad infuocarsi dalla revoca di Armando Siri, indagato per corruzione. E non mi pento di aver chiesto le
sue dimissioni. Ad ogni modo ora cominciamo subito a lavorare, certo che il governo va avanti, perché continua ad avere ampiamente i numeri e perché c’è ancora tanto da fare. Non cambierà nulla, anzi ripartiamo da oggi. Noi siamo pronti a un tavolo sul salario minimo e la flat tax. Poi il decreto sicurezza con le migliorie apportate e una legge che vincoli il miliardo del reddito agli aiuti alle famiglie. Nessun rimpasto di governo, non avrebbe senso».
Sul M5S, Di Maio preannuncia novità nelle prossime settimane. «Ci sarà uno scatto in avanti sull’organizzazione, saranno individuati dei responsabili specifici di area e un centro di coordinamento più capillare nelle Regioni e nei Comuni».

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Paolo Padoin

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già Prefetto di Firenze
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