L'Europa non vuole fare sconti

Ue: con l’Italia è linea dura. Conte: «Negoziato difficile». Ballano con i nostri soldi

di Sandro Bennucci - - Approfondimento, Cronaca, Economia, il Blog di Sandro Bennucci, Politica, Top News

Giuseppe Conte

BRUXELLES – Sui conti pubblici, l’Ue non fa sconti all’Italia. La linea di Bruxelles, dove ora ballano con i nostri soldi, è durissima. Il governo, dove  M5s e Lega si sfidano quotidianamente su tutto, sembra realmente appeso a un filo. Il premier Conte ribadisce che «dobbiamo riuscire ad evitare la procedura, confido in una soluzione». Il capo del Governo ha avuto un lungo colloquio con Macron, Merkel ed il lussemburghese Bettel. Sottolinea di attendersi fair play dalla Commissione Ue uscente verso l’Italia e sostiene che la richiesta di una manovra correttiva sarebbe ingiusta e inaccettabile.

CONTE – Quello sulla procedura «è un negoziato molto complesso e difficile, non ho mai pensato che ci fosse una strada spianata, anzi mi sono anche meravigliato che a fine anno c’era una particolare sensibilità da parte della pubblica opinione, oggi sembra esserci una valutazione di strada spianata». Il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa al termine del Consiglio Ue, ribadisce: «L’obiettivo è condurre in porto il negoziato, siamo in una fase in cui vi invito a non isolare singole considerazioni. Se la domanda è: avete raggiunto un accordo sulle nomine, la risposta è non ancora. I numeri reali, o quantomeno una proiezione molto più rispondente alla realtà, perché aggiornati a giugno ce li abbiamo noi sui conti. Io non ho mai avuto l’atteggiamento di chi si presentava con un cappello in mano, l’Italia non ha nulla di cui farsi scusare».

COMMISSIONE – E ancora: «Non possiamo mettere in campo qui pubblicamente le misure che si hanno in mente sulla trattativa sulla procedura d’infrazione, “a me interessa che ci sia un approccio costruttivo da parte di tutte le parti che siedono attorno al tavolo e siccome io rappresento l’Italia, coadiuvato dal ministro Tria, sono certo di avere un approccio costruttivo. L’interesse dell’Italia è l’interesse dell’Europa. Sull’apertura della procedura per debito eccessivo all’Italia, sta alla Commissione europea muovere i prossimi passi. Si tratta di un percorso molto preciso. Sono certo che la Commissione garantirà che l’Italia attui in modo rapido ciò che deve essere fatto o procederà».

SALVINI – «Conte è li a trattare su un binario indicato dal Parlamento, evidentemente evitare l’infrazione è obiettivo di tutti ma non a ogni costo». Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini al Festival del Lavoro a Milano. Salvini ha ribadito che l’infrazione sarebbe un atto politico e non economico. Ci sono «ottime possibilità per scongiurare la procedurad’infrazione europea», dice il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di ‘Un giorno da pecora’ su Rai Radio Uno. «Dobbiamo essere uniti, crederci, e combattere – sottolinea – Siamo forti delle nostre convinzioni, nei conti pubblici l’Italia sta incassando più del previsto».

MERKEL – La cancelliera Angela Merkel ha detto di aver parlato con il premier Giuseppe Conte, ma non della procedura d’infrazione contro l’Italia. Lo ha reso noto alla conferenza stampa alla fine del vertice europeo rispondendo ad una domanda dei giornalisti. Al termine della prima giornata del Consiglio europeo restano le divergenze tra Italia e la Commissione Ue sulle stime sui conti pubblici. La trattativa del premier Giuseppe Conte, che nel corso della giornata ha avuto diversi colloqui informali con i leader Ue, resta in salita e a tarda sera resta nel governo italiano la preoccupazione per la riuscita del negoziato. Con la convinzione che le stime della Commissione sui conti e sul deficit italiano siano lontane da quelle reali sui cui si basa la posizione italiana.

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Sandro Bennucci

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